Tragedia a Verderio, neonato muore nel sonno dopo la poppata
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un lutto improvviso e straziante ha colpito una famiglia di Verderio, nella Brianza lecchese, dove un neonato di appena un mese e mezzo ha perso la vita nella mattinata di venerdì 16 gennaio. La dinamica, ricostruita attraverso le prime dichiarazioni rese alle forze dell'ordine, segue un copione purtroppo noto nelle cronache della prima infanzia: il piccolo Bladen, chiamato affettuosamente Benda dai genitori, è stato trovato privo di sensi nel letto condiviso con la madre, poche ore dopo l'ultima poppata delle sette. La donna, svegliandosi, ha immediatamente percepito l'insolita immobilità e il freddo del Corpo del figlio, precipitandosi in una corsa contro il tempo che si è rivelata, tuttavia, del tutto inutile.
La disperata chiamata ai soccorsi
Il primo anello della catena dei soccorsi è stato il numero unico di emergenza 112, attivato da una voce che, tra i singhiozzi, urlava la drammatica richiesta di aiuto: “Correte, mio figlio è cianotico”. I carabinieri del Radiomobile di Merate, intervenuti pochi minuti dopo, hanno trovato ad attenderli fuori dall'abitazione entrambi i genitori, i quali stringevano tra le braccia il corpicino senza vita del bambino. Le prime e sommarie manovre di rianimazione tentate sul posto, sebbene eseguite con la speranza di riattivare quel battito cardiaco ormai assente, non hanno sortito alcun effetto, condannando ancor più la già flebile speranza di un miracolo.
La corsa in ospedale e il sequestro del
Nonostante la situazione appaia sin da subito irrevocabile, i militari hanno scortato la famiglia in una corsa disperata verso il vicino ospedale Mandic di Merate, dove i medici del pronto soccorso pediatrico hanno potuto solo constatare, dopo ulteriori e più approfonditi tentativi di rianimazione, il decesso del piccolo. A seguito di questo tragico epilogo, l'Autorità giudiziaria competente ha disposto senza indugio il sequestro della salma, procedura standard – sebbene dolorosa per i congiunti – in casi di morte improvvisa e inspiegabile di minori, finalizzata a consentire gli indispensabili accertamenti medico-legali.
Le indagini per fare luce sulla causa
Le investigazioni, coordinate dalla Procura, sono ora focalizzate sull'esito dell'autopsia che verrà eseguita dai medici legali, i quali cercheranno di stabilire con precisione le cause della morte. Dagli esterni preliminari, come riportato dagli investigatori, non sarebbero emersi segni di violenza sul corpicino del neonato, fatto che orienta le ipotesi verso un tragico incidente, forse riconducibile a una sindrome della morte improvvisa del lattante o a un episodio di soffocamento accidentale. La famiglia, che a Verderio risiede da qualche anno senza essere molto conosciuta nel tessuto sociale del paese, è ora sostenuta dagli avvocati mentre il comune è avvolto da un velo di shock e di compassione silenziosa.




