Il mondo delle serie tv perde Carrie Anne Fleming, volto di “Supernatural” e “iZombie”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’attrice canadese Carrie Anne Fleming, volto noto al pubblico del piccolo schermo per le sue interpretazioni in serie cult come Supernatural e iZombie, si è spenta all’età di 51 anni. A darne notizia, dopo che la notizia ha iniziato a circolare nelle ultime ore, è stato il collega Jim Beaver, con il quale condivideva il set della celebre produzione targata The CW. Beaver, che nella serie interpretava Bobby Singer – marito del personaggio di Fleming, Karen Singer – ha confermato che la scomparsa è avvenuta lo scorso 26 febbraio a Sidney, nella Columbia Britannica, a causa di complicazioni legate a un tumore al seno.
Un legame nato sul set e suggellato dal caso
L’annuncio dato da Beaver, pubblicato sui suoi profili social già all’inizio di marzo, ha rivelato non solo il profondo dolore per la perdita di una collega, ma anche l’intensità di un legame che andava ben oltre la finzione scenica. L’attore ha raccontato come l’incontro tra i due sia avvenuto sul set della quinta stagione di *Supernatural*, descrivendo un colpo di fulmine immediato, una rara alchimia professionale che si trasforma in amicizia sincera. A rendere ancora più speciale quel primo contatto, una coincidenza che sembra uscita da una sceneggiatura: entrambi avevano una figlia di nome Madeline (o Madalyn) Rose, un dettaglio che ha suggellato un rapporto duraturo. Beaver, che nel 2004 ha perso la moglie Cecily Adams a causa della stessa malattia, ha definito l’amica una “torcia luminosa” che continuerà a brillare nonostante l’assenza fisica.
Una carriera tra horror, fantascienza e teatro
Nata in Nuova Scozia ma cresciuta artisticamente nella Columbia Britannica, Fleming ha costruito una carriera solida e variegata in oltre trent’anni di attività. Il suo esordio risale alla metà degli anni Novanta con una partecipazione in *Viper* e un’apparizione non accreditata nella commedia *Happy Gilmore*, ma è stato il genere horror a regalarle i ruoli più iconici. Tra questi, la critica ricorda con particolare intensità la sua interpretazione nell’episodio “Jenifer” della serie *Masters of Horror* diretta da Dario Argento, dove diede volto a una donna dalla natura inquietante. Per gli appassionati di *Supernatural*, tuttavia, rimane indelebile il ricordo di Karen Singer: apparsa tra la quinta e la settima stagione, la sua storia ha aggiunto profondità emotiva al personaggio di Bobby Singer, regalando al pubblico momenti di straordinaria intensità drammatica. Più recentemente, dal 2015 al 2019, ha vestito i panni di Candy Baker in *iZombie*, confermando la sua versatilità anche in un contesto narrativo più ironico. Oltre al piccolo schermo, Fleming non ha mai abbandonato le scene teatrali, partecipando a numerose produzioni di successo come *Romeo e Giulietta* e *Steel Magnolias*.
Il ricordo di una “forza della natura”
A tratteggiare il ricordo di Carrie Anne Fleming non sono stati solo i ruoli che ha interpretato, ma la testimonianza di chi l’ha conosciuta personalmente. La sua agenzia di talenti, Integral Artists, l’ha descritta come una “forza della natura”, capace di umiliare chiunque con la sua positività e il suo calmo senso dell’umorismo. Jim Beaver, nel suo lungo messaggio di cordoglio, l’ha ricordata come una donna dotata di una “risata fragorosa” e di una personalità assolutamente adorabile, priva di un interruttore che potesse spegnere la sua energia vitale. Lasciano un vuoto profondo nei fan del genere, che per anni l’hanno seguita in produzioni che spaziavano dal fantasy all’horror puro, la sua vitalità e la sua umanità. Della sua vita privata, si sa che lascia una figlia, Madalyn Rose, avuta da una precedente relazione.




