Olimpiadi, tra lo storico debutto dello sci alpinismo e i conti del curling per la semifinale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La tredicesima giornata delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, quella di giovedì 19 febbraio, si presenta con un programma particolarmente denso, ricco di significati e di incroci, sui quali, per forza di cose, gli appassionati italiani sono chiamati a tenere gli occhi puntati. Si materializza, finalmente, l’esordio olimpico dello sci alpinismo, disciplina che alle pendici dello Stelvio, a Bormio, vedrà impegnate le due azzurre Giulia Murada e Alba De Silvestro – quest’ultima pronta a giocarsi le sue carte – e, nella prova maschile, Michele Boscacci. La specialità dello sprint, con le sue batterie in programma sin dalle 9.50, rappresenta una novità assoluta nel panorama dei Giochi, e l’Italia, com’è ovvio che sia, ci tiene a ben figurare davanti al pubblico di casa. Nel frattempo, sul ghiaccio di Cortina, si combatte un’altra battaglia, altrettanto cruciale se non di più, per la squadra maschile del curling guidata da Joel Retornaz: l’incontro con la Svizzera, imbattuta nel torneo, è molto più di una semplice partita del round robin.

Un complicato gioco di incastri per il quartetto azzurro del curling

Il cammino di Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella e Joel Retornaz, insieme ad Alberto Pimpini, si intreccia inestricabilmente con quanto accade sull’altro fronte, quello del match che vede opposte Norvegia e Canada. La matematica, si sa, è una scienza esatta, ma nel curling sa regalare scenari articolati. Sconfiggere la Svizzera è il primo, imprescindibile passo, perché una vittoria, di per sé, non garantirebbe ancora l’accesso diretto alla semifinale. Se gli azzurri dovessero avere la meglio sugli elvetici, e contemporaneamente la Norvegia venisse battuta dal Canada, gli uomini di Retornaz chiuderebbero il girone al terzo posto, forte del successo nello scontro diretto con la Gran Bretagna, e si troverebbero di fronte, nell’incontro che vale l’accesso alla finale, proprio i canadesi. Qualora, invece, la Norvegia riuscisse nell’impresa di superare il Canada – squadra sempre temibile, sia chiaro, ma in questa fase non irresistibile – si creerebbe un triplice arrivo a pari punti. In quel caso specifico, la classifica avulsa premierebbe i norvegesi, relegando l’Italia al quarto posto, con conseguente semifinale ancora una volta contro la Svizzera. Un paradosso, verrebbe da dire, ma è la logica del girone.

La valtellinese Murada e il battesimo olimpico dello sci alpinismo

Tutt’altra atmosfera, fatta più di riti scaramantici e di pelli di foca, quella che si respira sulla mitica pista Stelvio. Lo sci alpinismo fa il suo ingresso nel programma olimpico e lo fa con le gare sprint, un format breve, intenso, che alterna salite ripide e discese tecniche. La valtellinese Giulia Murada, figlia d’arte – suo padre Ivan fu campione del mondo –, è tra le atlete di casa sulle nevi di Bormio e, sulle ali dell’entusiasmo popolare, cercherà di trasformare la pressione in energia positiva. Insieme a lei, Alba De Silvestro tenterà di superare il vaglio delle batterie mattutine, per poi eventualmente rientrare in gioco nelle semifinali in programma intorno alle 13. Boscacci, dal canto suo, rappresenta la punta di diamante maschile in una specialità che richiede una preparazione atletica fuori dal comune, dove ogni cambio di passo e ogni transizione, come quella in cui si tolgono le pelli per affrontare la parte finale del tracciato, possono fare la differenza. I croni, intanto, parlano chiaro: la francesca Harrop ha già siglato un tempo di riferimento notevole, a testimonianza di un livello tecnico che si annuncia altissimo.

Combinata nordica, pattinaggio e velocità completano il quadro

Oltre alle emozioni dello sci alpinismo e ai complessi calcoli del curling, l’agenda olimpica degli azzurri prevede altri impegni di rilievo. Nel villaggio di Tesero, sotto la neve che continua a cadere in Trentino, Samuel Costa e Aaron Kostner sono attesi dalla prova a squadre della combinata nordica, un team sprint che rappresenta l’evoluzione moderna della classica gara a squadre. L’obiettivo, per loro, è centrare un piazzamento nelle prime otto posizioni, in una competizione che vede i norvegesi partire con i favori del pronostico. Sul ghiaccio di Milano, invece, spazio alla velocità con Daniele Di Stefano impegnato nei 1500 metri del pattinaggio velocità, mentre la serata regalerà le emozioni del pattinaggio di figura: Lara Naki Gutmann, reduce dal programma corto di martedì, si esibirà nel libero, cercando di stupire la giuria e il pubblico dell’Arena di Milano con una prestazione all’altezza della ribalta olimpica. Si preannuncia, come si vede, una giornata lunga, fatta di incroci, speranze e calcoli, ma soprattutto di sport vissuto e raccontato in presa diretta.

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