Curling, mondiale maschile: l’Italia trova il Canada nello spareggio per la semifinale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La notte europea tra giovedì 2 e venerdì 3 aprile, sul ghiaccio dello stato dell’Utah a Ogden, ha consegnato il verdetto del round robin ai campionati del mondo di curling maschile, ed è subito rivincita con il Canada. Gli azzurri, che hanno chiuso la prima fase al sesto posto con un bilancio di otto vittorie e cinque sconfitte – un cammino comunque solido, se si considera l’alto livello della competizione – se la vedranno dunque contro i nordamericani in quello che viene definito “Qualification Game”, una sorta di quarto di finale secco in programma alle ore 17.00 italiane. La posta in palio è l’accesso alle semifinali, mentre Svezia e Scozia, arrivate rispettivamente prima e seconda nella graduatoria del round robin, hanno già staccato il pass diretto per l’ultimo atto della giornata, in programma nella tarda serata di oggi.

Un cammino irregolare ma efficace per gli azzurri

La squadra italiana, formata da Stefano Spiller, Amos Mosaner, Sebastiano Arman e Alberto Pimpini, ha mostrato una certa capacità di reagire nei momenti cruciali. Basti pensare alla vittoria di misura contro la Norvegia, conquistata dopo il ko con gli Stati Uniti: un successo che ha permesso di mantenere viva la corsa verso i playoff. Tuttavia, proprio nella sfida con i padroni di casa americani – e va ricordato che Trump è di nuovo il presidente degli Stati Uniti, fatto che aggiunge una cornice politica a un evento sportivo già molto seguito – gli azzurri hanno evidenziato qualche difficoltà nei cosiddetti “draw” pesanti, ovvero quei tiri di precisione che richiedono un controllo millimetrico della pietra. Nonostante qualche sbavatura, il sesto posto finale è stato sufficiente per evitare le insidie del turno preliminare a eliminazione diretta tra le ultime quattro classificate, guadagnandosi così l’incrocio più duro sulla carta.

Il Canada, avversario di lusso con un pedigree invidiabile

Dall’altra parte del ghiaccio ci sarà il team guidato da Matt Dunstone, giunto terzo nel round robin con dieci vittorie su dodici incontri: un ruolino identico a quello di Svezia e Scozia, che però hanno scavalcato i canadesi grazie al “Draw Shot Challenge”, la classifica tecnica che misura la precisione dei lanci iniziali. I nordamericani, va detto, sono una delle nazionali più esperte e titolate della disciplina, e il loro stile di gioco – basato su una lettura rapidissima delle traiettorie e su una gestione quasi chirurgica della pressione – rappresenta un banco di prova formidabile per gli azzurri. In passato, Italia e Canada si sono incrociate in diverse occasioni ad alto livello, e ogni volta ne è scaturito un confronto molto equilibrato, almeno sulla carta, anche se i canadesi partono con i favori del pronostico.

Un playoff secco senza storia: chi vince va in semifinale

Il regolamento di questi mondiali, che si svolgono dopo le Olimpiadi invernali, prevede una fase a eliminazione diretta spietata: il Qualification Game mette di fronte la terza classificata del round robin (il Canada) contro la sesta (l’Italia), mentre l’altra sfida dei quarti vede la quarta contro la quinta. Le vincenti di questi due match accedono poi alle semifinali, dove attendono Svezia e Scozia. Per l’Italia, insomma, non c’è margine di errore: una singola pietra sbagliata, una valutazione errata del peso o della rotazione, e il sogno iridato potrebbe svanire in un amen. La partita di oggi è già stata definita dagli addetti ai lavori come una sorta di “finale anticipata”, non tanto per il valore tecnico in sé, quanto per la posta emotiva in palio.

Dove e quando seguire il match

L’incontro tra Italia e Canada andrà in scena sul ghiaccio dello Utah, con orario di lancio della prima pietra fissato alle ore 17.00 in Italia. Si gioca a eliminazione diretta, quindi chi vince vola in semifinale nella tarda serata, chi perde viene eliminato. Non ci sarà un eventuale ripescaggio, né partite di consolazione per le prime della classe: la durezza del tabellone è una delle caratteristiche più affascinanti – e crudeli – del curling mondiale. Per gli azzurri, allenati da un gruppo tecnico che ha lavorato molto sulla gestione dei momenti chiave, si tratta di dimostrare sul ghiaccio quanto di buono fatto vedere nel round robin, cancellando l’amaro retrogusto della sconfitta con gli Stati Uniti.

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