Toyota Yaris Cross 2026, il restyling debutta alla Milano design week con un solo motore e prezzi da 29.600 euro
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Redazione Economia
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Non è una rivoluzione, sia chiaro, perché quando si parte da un successo commerciale come quello della Yaris Cross – basti pensare che nel solo 2025 ne sono state vendute duecentomila unità sul territorio europeo -1-3 – nessuna Casa automobilistica sana di mente si sognerebbe mai di cambiare la natura profonda del modello. E in effetti, i tecnici giapponesi, nell’aggiornamento presentato in questi giorni alla kermesse milanese dedicata al design, hanno operato una scelta precisa, ovvero concentrarsi sull’estetica e sulla razionalizzazione della gamma, lasciando invece sostanzialmente intatta, se non nella potenza massima erogata, l’architettura tecnica. Il risultato, come si è potuto osservare dal vivo negli spazi espositivi allestiti per l’occasione, è un crossover compatto che, pur mantenendo la propria riconoscibilità, cerca di scalare qualche posizione in termini di percezione qualitativa e, diciamolo pure, di ambizione.
Un nuovo frontale e colori inediti per convincere anche chi guarda con occhio critico
La modifica più evidente, quella che salta all’occhio anche solo scambiando un’occhiata fugace alla vettura, riguarda senza dubbio il muso: la calandra, dal disegno completamente ridisegnato, abbandona le vecchie forme per abbracciare una griglia a nido d’ape che, particolare non da poco, viene ora verniciata in tinta con la carrozzeria. Questa soluzione tecnica – che a prima vista potrebbe sembrare un semplice vezzo stilistico – conferisce in realtà al frontale una maggiore compattezza visiva, avvicinandolo per certi versi all’estetica della “sorella” maggiore C-HR. I fari, anch’essi ovviamente a LED, sono stati ridisegnati per integrare le luci diurne, mentre la gamma cromatica si arricchisce di tre nuove tonalità tra le quali spicca la nuance denominata Precious Bronze, una tinta calda e metallizzata che, stando a quanto riferito direttamente dai responsabili del marchio, sarà un’esclusiva assoluta per questo modello. In sostanza, chi acquisterà la Yaris Cross potrà avere un colore che non si vede su nessun’altra Toyota attualmente in listino, un vezzo non da poco in un segmento, quello dei Suv urbani, dove l’omologazione estetica rischia spesso di appiattire le differenze.
Addio alla versione “base” da 116 cavalli, la clientela premiata dal mercato
Se il restyling estetico aveva un che di scontato – è il classico “lifting” di metà carriera al quale i costruttori ci hanno abituato – la vera notizia, quella che ha fatto alzare piú di sopracciglio tra gli addetti ai lavori, è un’altra ed è di natura squisitamente tecnico-commerciale. Toyota Italia ha infatti deciso di semplificare drasticamente l’offerta, eliminando dal listino la motorizzazione full hybrid da 116 cavalli (quella che tradizionalmente fungeva da versione d’accesso) per mantenere in pista esclusivamente la piú potente unità da 130 cavalli. Una mossa, questa, che potrebbe sembrare controintuitiva in un momento storico dominato dall’ansia del risparmio, ma che in realtà rispecchia fedelmente le abitudini della clientela. I dati diffusi durante la presentazione parlano chiaro: l’85, qualcuno dice addirittura il 90 per cento degli acquirenti, negli ultimi tempi sceglieva già spontaneamente la variante piú performante. Di fronte a una preferenza cosí schiacciante – e a margini presumibilmente piú interessanti – la Casa nipponica ha fatto ciò che qualsiasi azienda razionale avrebbe fatto: ha tagliato il superfluo. Il propulsore, lo ricordiamo, è il noto 1.5 tre cilindri abbinato a un modulo elettrico di quinta generazione che garantisce una coppia complessiva di 185 Nm, sufficienti per scattare da 0 a 100 km/h in 10,7 secondi dichiarati, con consumi che – stando ai dati omologativi – dovrebbero attestarsi tra i 4,4 e i 4,7 litri ogni cento chilometri.
Listini, allestimenti e la strategia del “vantaggio cliente”
Resta da capire, ed è forse l’aspetto piú concreto per chi sta pensando all’acquisto, come si posizioni la nuova Yaris Cross sul piano dei prezzi. La Casa ha fissato il listino ufficiale a partire da 29.600 euro per la versione base, ma in questa cifra – attenzione – non è compresa l’eventuale permuta della propria auto usata. Perché qui scatta la classica, e ormai inevitabile, girandola di promozioni: se si decide di rottamare o di lasciare in concessionaria il proprio vecchio veicolo, il prezzo d’attacco scende sensibilmente fino a toccare quota 24.950 euro. Quattro, come prima, gli allestimenti disponibili: la Yaris Cross al vertice della gamma, affiancata dalla Icon (che probabilmente sarà la piú gettonata), dalla Premium e dalla sportiveggiante GR Sport, quest’ultima caratterizzata da un assetto specifico e da dettagli estetici che omaggiano il reparto corse Toyota Gazoo Racing. Le consegne, questo l’appuntamento da segnare in agenda, inizieranno a partire dalla fine di agosto, circostanza che lascia intuire come la produzione nei siti francesi sia ormai in fase di riconversione.




