Il calcio giovanile perde Mattia Rizzetti, il 16enne investito nella notte a Casal Monastero
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Redazione Interno
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La notte tra sabato e domenica, quella che doveva essere solo l’attraversamento di una via di quartiere, si è trasformata in una tragedia che ha gettato nello sconforto il municipio Tiburtino. Nelle prime ore del giorno di Pasqua, in via Ratto delle Sabine, alla periferia di Roma, un ragazzo di sedici anni, Mattia Rizzetti, è stato travolto da un’auto mentre faceva ritorno a casa. Il giovane, che militava nella formazione Under 17 del Roma City Fc, è stato immediatamente soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea, ma le gravi ferite riportate nell’impatto – secondo quanto ricostruito dagli inquirenti – si sono rivelate ben presto fatali, spegnendo una delle promesse più brillanti del vivaio locale.
La dinamica dell’incidente e gli accertamenti sul conducente
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli agenti della Polizia Locale del VII Gruppo Tuscolano, intervenuti sul posto insieme ai sanitari del 118, la vittima stava attraversando la carreggiata – verosimilmente proprio in prossimità delle strisce pedonali – quando è stata investita. Alla guida della vettura coinvolta c’era un ragazzo di diciannove anni, rimasto miracolosamente illeso nell’urto. Sebbene non ci siano state conseguenze fisiche per il conducente, per lui si sono immediatamente aperti i capitoli burocratici e giudiziari previsti in questi casi: è stato accompagnato al policlinico Tor Vergata per sottoporsi agli accertamenti di rito finalizzati a verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Gli stessi rilievi, condotti nella notte, mirano ora a chiarire la velocità del mezzo e le condizioni di visibilità, elementi che potrebbero rivelarsi decisivi per stabilire le esatte responsabilità dell’accaduto.
Il lutto nel mondo del calcio: il cordoglio del Roma City e delle società giovanili
La scomparsa del sedicenne ha lasciato un vuoto immediato e profondo negli spogliatoi e nei campi di allenamento della capitale. In una nota diffusa nella mattinata di domenica, il Roma City FC ha espresso il proprio dolore con parole che tradiscono l’assoluta incredulità per quanto accaduto: “Non esistono parole per descrivere questo momento di assoluto dolore. Possiamo solo raccoglierci in silenzio attorno ai familiari con affetto e rispetto”. Un silenzio che è stato rotto solo dagli omaggi delle società dove Mattia aveva lasciato il segno prima di approdare nell’Under 17. L’Asd Tor Lupara, che lo aveva seguito per tre anni nella categoria 2009, lo ha ricordato come un ragazzo che aveva “un pallone sempre tra i piedi, come se fosse parte di te”, evidenziando la passione autentica che lo contraddistingueva. Anche l’Aranova si è stretta attorno al cordoglio della famiglia Rizzetti e della squadra attuale, in un abbraccio collettivo che unisce tutta la galassia del calcio dilettantistico romano.
La scuola e il quartiere: il ricordo di una “presenza quotidiana”
Se il campo da calcio perde un talento, l’istituto tecnico paritario Economico e Tecnologico Aniene perde uno dei suoi studenti più amati. La scuola ha voluto ricordare Mattia Rizzetti non solo come un alunno della 3^A CAT, ma come “un compagno di classe, un amico, una presenza quotidiana fatta di gesti, sorrisi e momenti condivisi”. L’intera comunità scolastica si è mobilitata per far sentire la propria vicinanza ai genitori, Sergio e Valentina, attivando anche spazi di ascolto psicologico per aiutare compagni e docenti a elaborare un lutto tanto improvviso quanto doloroso. Nella zona di Casal Monastero, dove il ragazzo era conosciuto e benvoluto, il clima è quello di uno choc profondo: molti residenti, al pari dei suoi coetanei, faticano a rendersi conto che un giovane così pieno di energia, reduce da una serata qualunque, non farà più ritorno a casa.
Un fine settimana nero sulle strade: l’incidente nel contesto della “scia di sangue” pasquale
La morte di Mattia Rizzetti non è purtroppo un episodio isolato, ma si inserisce in un fine settimana drammatico per la viabilità italiana. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Sapidata-Asaps, l’associazione che monitora gli incidenti stradali, il Lazio ha registrato il triste primato di cinque vittime durante i giorni del ponte pasquale. Si tratta di una vera e propria emergenza, confermata anche dagli schianti mortali avvenuti sulle altre arterie del territorio nazionale – come il frontale nello spezzino che ha causato altre due vittime – e che riporta l’attenzione sulla fragilità degli utenti deboli della strada, come i pedoni. In questo triste conteggio, la corsa disperata dei medici del Sant’Andrea per salvare il sedicenne rappresenta l’ennesimo, luttuoso tassello di un fenomeno che continua a mietere vittime giovanissime, lasciando dietro di sé solo dolore e interrogativi sulla sicurezza delle strade urbane.




