Conti spiati, indagata Intesa Sanpaolo
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Redazione Interno
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Lo scandalo degli accessi abusivi ai conti correnti di migliaia di clienti di Intesa Sanpaolo, tra cui quello della premier Giorgia Meloni, si infittisce. Dopo il dipendente Vincenzo Coviello, ora anche la banca è formalmente indagata dalla Procura di Bari per la violazione della legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti. Coviello, ex dipendente della banca, avrebbe illecitamente visitato e consultato i conti correnti di numerosi clienti, tra cui quello del critico d’arte ed ex sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi. Quest'ultimo, noto per le sue intemperanze oratorie, ha minimizzato l'accaduto, dichiarando di non essersi preoccupato né arrabbiato.
Intesa Sanpaolo, dal canto suo, ha precisato di non aver ricevuto alcuna comunicazione dall’autorità giudiziaria e ha sottolineato di aver potuto procedere con la notifica presso l’Autorità per la Privacy e la denuncia presso la Procura di Bari come parte lesa nei tempi resi possibili da un processo esteso e accurato, volto alla ricostruzione di quanto avvenuto. Tuttavia, gli avvocati dei clienti spiati stanno valutando la costituzione di parte civile in un eventuale processo penale o cause civili ai danni della banca.
La vicenda ha sollevato numerosi interrogativi sulla sicurezza dei dati bancari e sulla responsabilità delle istituzioni finanziarie nella protezione delle informazioni sensibili dei propri clienti. La Procura di Bari continua le indagini per fare luce su tutti gli aspetti di questa complessa vicenda, mentre i legali dei clienti coinvolti chiedono informazioni agli inquirenti e annunciano azioni a tutela dei propri assistiti.




