Ecobonus veicoli commerciali esaurito in 50 minuti: boom di richieste

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’Ecobonus veicoli commerciali ha esaurito tutte le risorse disponibili in meno di un’ora dall’apertura delle prenotazioni, con i fondi destinati ai mezzi commerciali leggeri a basse emissioni interamente richiesti dalle imprese. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha registrato un forte afflusso sulla piattaforma dedicata agli incentivi per i veicoli delle categorie N1 e N2, confermando l’interesse per una misura attesa da mesi. Le richieste hanno superato rapidamente la disponibilità prevista, trasformando l’apertura dello sportello in un vero e proprio click day.

Lo stanziamento previsto per l’acquisto di veicoli commerciali a basse emissioni e per il retro-equipaggiamento a Gpl e metano su autoveicoli M1 è stato prenotato nelle ore successive alle 12.00 del 29 luglio, momento in cui la piattaforma online del ministero dei Trasporti ha consentito l’invio delle richieste. Le domande sono arrivate in quantità tale da consumare in tempi molto brevi l’intera dotazione disponibile. Per Motus-E, il risultato mostra che la domanda di rinnovo del parco veicoli esiste, ma richiede misure più stabili e programmate.

Ecobonus furgoni a basse emissioni, risorse terminate in 50 minuti

Il bonus destinato ai furgoni elettrici e agli altri veicoli commerciali a basse emissioni è stato esaurito in 50 minuti esatti dall’avvio delle prenotazioni. Le piccole e medie imprese italiane hanno partecipato rapidamente alla procedura online prevista dal ministero delle Imprese, con una modalità basata sull’ordine di arrivo delle richieste. Il meccanismo ha premiato chi è riuscito a completare per primo la procedura, portando alla conclusione immediata delle disponibilità economiche.

La dotazione complessiva riservata agli incentivi era pari a 40 milioni di euro per i veicoli commerciali delle categorie interessate e per gli interventi previsti. La velocità con cui le risorse sono state prenotate evidenzia il livello di interesse verso il rinnovo dei mezzi utilizzati dalle attività economiche. L’elevato numero di richieste ha mostrato una forte attenzione verso soluzioni a minori emissioni, mentre il tema della continuità degli incentivi resta centrale per accompagnare le scelte delle imprese.

Secondo Motus-E, il rapido esaurimento dei fondi rappresenta un segnale sulla necessità di strumenti organizzati nel tempo e non concentrati soltanto in finestre temporali molto brevi. La richiesta arrivata dalle imprese ha infatti evidenziato una disponibilità a investire in nuovi veicoli commerciali, ma anche il bisogno di programmi capaci di garantire maggiore prevedibilità. Il risultato del click day ha quindi riportato l’attenzione sulla dimensione della domanda presente sul mercato.

Ripartono gli incentivi per il retrofit Gpl e metano delle auto

Parallelamente agli incentivi per i veicoli commerciali, tornano anche i contributi statali per la conversione a Gpl e metano delle vetture omologate da Euro 3 in poi. La misura riguarda chi sceglie di modificare il proprio veicolo invece di sostituirlo con un’auto nuova, una possibilità che consente di intervenire sui costi legati alla mobilità. I contributi previsti arrivano fino a 800 euro per la trasformazione del mezzo.

Il ritorno degli incentivi per il retrofit arriva in un contesto segnato dall’aumento del prezzo dei carburanti e dal peso crescente delle spese legate all’acquisto di nuove automobili. La conversione a Gpl o metano viene indicata come una soluzione per ridurre il costo dei rifornimenti, con una possibile diminuzione della spesa per il pieno superiore al 40%. La misura si affianca così agli interventi rivolti ai veicoli commerciali, ampliando il sostegno alle tecnologie a basse emissioni.

Il quadro degli incentivi mostra due direzioni parallele: da una parte il sostegno all’acquisto di mezzi commerciali più efficienti, dall’altra la possibilità di aggiornare vetture già circolanti attraverso interventi di conversione. L’esaurimento rapido delle risorse per i veicoli N1 e N2 e la riapertura dei contributi per Gpl e metano segnano due interventi distinti legati alla riduzione dei costi di utilizzo e al rinnovamento dei veicoli.

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