Regole aggiornate per le violazioni contributive dal 1° settembre 2024

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Redazione Economia Redazione Economia   -   A partire dal 1° settembre 2024, entreranno in vigore nuove regole riguardanti le violazioni contributive, come previsto dal decreto legge n°19 del 2 marzo 2024, noto come decreto Pnrr. Queste modifiche rappresentano un passo significativo verso il rafforzamento dei controlli e delle sanzioni per chi non adempie correttamente agli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Scudo anti-sanzioni: multe meno salate

Il governo Meloni ha introdotto il cosiddetto "Fisco amico", che prevede un approccio più clemente nei confronti dei contribuenti italiani. Grazie al decreto legislativo 87/2024, a partire da settembre sarà attivo lo scudo anti-sanzioni, una norma che consente di ridurre o annullare le multe per chi commette violazioni nel pagamento delle tasse. Tuttavia, le multe più leggere non saranno applicabili a tutti i casi.

Come funziona lo scudo anti-sanzioni

Il decreto attuativo stabilisce che, dal prossimo mese, i contribuenti che si metteranno in regola con le circolari dell'Agenzia delle Entrate entro 60 giorni non saranno punibili. Il nuovo regime prevede sanzioni amministrative ridotte da un quinto a un terzo. Ad esempio, per chi non presenta la dichiarazione dei redditi o dell'Irap, oppure la dichiarazione del sostituto d'imposta, la multa sarà del 120%, anziché dal 120 al 240% previsto ora.

Riduzione delle sanzioni: solo per nuove violazioni

La riforma fiscale varata dal governo prevede una complessiva riduzione delle penalità, nell'ambito di un disegno che mira a creare un "fisco amico" del contribuente, senza però cedere nella lotta all'evasione fiscale. È importante sottolineare che il nuovo regime sanzionatorio non sarà retroattivo, ma varrà esclusivamente per le violazioni avvenute a partire dal 1° settembre 2024.

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