Interventi urgenti in Veneto contro la peste suina africana
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Redazione Interno
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Il Veneto sta potenziando le misure per combattere la peste suina africana. La giunta regionale ha recentemente aggiornato le linee operative del piano di interventi urgenti, predisposto nel 2022 e rivisto nei mesi scorsi.
Misure amministrative
Per rendere più efficace il piano, sono stati ridotti i passaggi amministrativi per ottenere l'equipollenza dell'abilitazione al controllo e alla caccia al cinghiale se acquisita in altre regioni. Inoltre, è stato previsto un percorso prioritario per i proprietari dei fondi agricoli che ne fanno richiesta.
L'intervento dell'esercito
Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare, ha annunciato l'intervento dell'esercito per contrastare la "proliferazione indiscriminata dei cinghiali", principale veicolo di trasmissione della peste suina africana. L'esercito sarà chiamato ad abbattere i cinghiali, che rappresentano una minaccia anche per l'agricoltura e la sicurezza delle persone in termini di viabilità.
Uso di droni termici
Nel mese di giugno si è svolta una sperimentazione che ha coinvolto il nucleo Ittico venatorio della Polizia provinciale di Mantova e personale di aziende specializzate del settore sorvoli del territorio. Sono stati effettuati voli notturni con droni di ultima generazione dotati di telecamera termica per il controllo della fauna selvatica e in particolare la presenza di cinghiali. I voli sono stati eseguiti in alcuni punti particolarmente impervi e difficilmente raggiungibili da uomini e mezzi nelle golene del fiume Po e Oglio.




