Trump, chiuso il caso sull'assalto a Capitol Hill
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Redazione Esteri
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Il giudice federale Tanya Chutkan ha formalmente archiviato il procedimento penale contro Donald Trump per l'assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021, accogliendo la richiesta del procuratore speciale Jack Smith. Quest'ultimo aveva chiesto di porre fine allo storico procedimento giudiziario, motivando la decisione con la politica del Dipartimento di Giustizia che proibisce di perseguire un presidente in carica. Tuttavia, il giudice ha disposto l'archiviazione in modo tale che le accuse possano essere ripresentate una volta terminato il mandato presidenziale di Trump.
Nel giorno in cui Trump ha completato le nomine per le posizioni più importanti del suo governo, è giunta la notizia che il tycoon attendeva da mesi: il procuratore speciale Jack Smith ha chiesto ai giudici di Washington e alla corte d'appello di Atlanta di chiudere le due inchieste che lo vedevano coinvolto. Trump era accusato di aver cercato di ribaltare il risultato delle elezioni del 2020, perse contro Joe Biden, e di aver trasferito senza permesso documenti secretati dalla Casa Bianca alla sua residenza privata di Mar-a-Lago, in Florida.
Smith aveva già chiesto una sospensione del procedimento per valutare il da farsi, considerando che un presidente in carica non può essere perseguito e che non ci sarebbe stato il tempo per un processo prima dell'insediamento di Trump. Con la rielezione di Trump alla Casa Bianca, molti dei suoi procedimenti legali federali sembrano avviarsi verso una chiusura. Il procuratore speciale ha formalmente chiesto ai giudici di archiviare i processi per l'assalto al Capitol e per la gestione delle carte segrete conservate a Mar-a-Lago.
La decisione del procuratore speciale Jack Smith di lasciar cadere il procedimento contro Trump per l'assalto al Capitol è stata depositata dal giudice, che ha accettato di respingere le accuse.




