Tragedia sull'Ortles, una valanga travolge scialpinisti: tre vittime e due dispersi
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Redazione Interno
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Nel pomeriggio del primo novembre, mentre la luce iniziava a declinare sulle cime dell'Alto Adige, una valanga di notevoli dimensioni si è staccata dal versante di Cima Vertana, nel gruppo dell'Ortles, investendo con violenza inaudita due distinti gruppi di scialpinisti, tutti di nazionalità tedesca, che in quel momento stavano affrontando l'ascensione. L'evento, la cui dinamica è stata ricostruita dai soccorritori intervenuti tempestivamente sul posto, ha scatenato un'operazione di soccorso di grande impegno, il cui bilancio, ancora provvisorio, conta purtroppo tre vittime accertate e due persone delle quali si è persa ogni traccia. Le condizioni della neve, che molti esperti, pur senza poter indicare responsabilità precise, avevano segnalato come potenzialmente critiche in quel settore, hanno giocato un ruolo decisivo in questa sciagura, che ha colpito individui esperti, come spesso accade in simili circostanze.
La ricostruzione dei fatti e l'operazione di soccorso
I due gruppi, che procedevano separatamente sebbene con una meta comune, sono stati colti alla sprovvista dal distacco della massa nevosa. Il primo, composto da tre alpinisti, è stato investito per intero dalla slavina, che non ha lasciato loro scampo; nonostante i tentativi di rianimazione, un uomo e una donna, entrambi trentenni, e un uomo di cinquant'anni hanno perso la vita sul posto. L'altro gruppo, formato da quattro persone, ha subito un impatto parziale: due di loro, seppur in stato di shock, sono rimaste illese o hanno riportato ferite di lieve entità, mentre le altre due sono state trascinate via dalla forza della valanga, finendo sepolte sotto la neve. I soccorsi, coordinati dal Soccorso alpino altoatesino, sono scattati immediatamente dopo la richiesta di aiuto, con le squadre che, supportate dagli elicotteri, hanno setacciato la zona per ore, nonostante le condizioni meteorologiche avverse e il sopraggiungere dell'oscurità rendessero estremamente difficili le ricerche.
Le vittime e il trasporto in ospedale
Le operazioni di recupero dei corpi delle tre vittime accertate sono state particolarmente complesse, data la morfologia del terreno e l'instabilità del manto nevoso residuo. I due superstiti, quelli che sono riusciti a sottrarsi al pieno della furia della valanga, sono stati trasportati d'urgenza all'ospedale di Solda per le necessarie verifiche mediche; le loro condizioni, per quanto si sappia, non destano preoccupazione, ma il trauma psicologico subito è indubbiamente profondo. Le autorità tedesche sono state informate della tragedia, avviando le procedure per il rimpatrio delle salme e per assistere le famiglie, alle quali sono giunte le condoglianze delle istituzioni locali.
La ricerca dei dispersi e le difficoltà operative
Mentre le speranze di trovare in vita i due dispersi diminuiscono con il passare delle ore, i team di soccorso non hanno interrotto le loro attività, consci del fatto che, in casi del genere, ogni minuto è prezioso. L'utilizzo di sonde e di unità cinofile specializzate è stato fondamentale per perlustrare vasti tratti del canalone percorso dalla valanga, sebbene l'alto rischio di ulteriori distacchi abbia più volte costretto a momentanee sospensioni. La macchina dei soccorsi, che coinvolge volontari e professionisti, prosegue dunque senza sosta, in una corsa contro il tempo dettata da un senso del dovere che va oltre ogni stanchezza.




