Paratici e il Milan, trattativa in corso ma Furlani frena: "Niente è chiuso, Ibra resta"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Gerry Cardinale, Giorgio Furlani e Fabio Paratici si sono incontrati a Londra per un summit che, pur non avendo ancora prodotto firme o proposte ufficiali, ha lasciato intendere una reciproca intesa. Il manager, bandiera della Juventus con nove scudetti all’attivo, è da mesi al centro delle voci che lo legano al Milan, nonostante la squalifica – in scadenza il 20 luglio – per il caso plusvalenze. Un ritorno in Italia che, se confermato, assumerebbe i contorni di una sfida ambiziosa, considerando le ombre giudiziarie che ancora lo accompagnano.
Furlani, tuttavia, smorza gli entusiasmi. "Non abbiamo ancora deciso o chiuso con nessuno", ha dichiarato a Mediaset, evitando di commentare nomi o ruoli specifici. Pur ammettendo che il club sta lavorando per potenziare l’area sportiva, l’ad rossonero tiene a precisare che, al momento, non ci sono accordi definiti. Una cautela che sembra voler prendere le distanze dalle indiscrezioni che davano Paratici già in pole position.
Sul futuro di Zlatan Ibrahimovic, invece, le parole di Furlani sono nette: "Lavoriamo insieme in armonia, nulla è cambiato rispetto a settimane fa. Rimarrà in questo progetto". Un messaggio chiaro, che mira a chiudere sul nascere eventuali speculazioni sul rapporto tra il club e il consulente svedese, spesso al centro di rumors legati a possibili tensioni interne.
Intanto, però, la possibile adesione di Paratici divide. Maurizio Pistocchi, noto giornalista, ha attaccato l’ex dirigente della Juventus su X, definendolo "uno dei responsabili della gestione disastrosa" che, con l’acquisto di Cristiano Ronaldo, avrebbe contribuito a bruciare "940 milioni di aumenti di capitale". Un attacco pesante, che si aggiunge alle critiche sollevate dal processo ancora pendente a Roma, dove Paratici è coinvolto nelle indagini sul sistema delle plusvalenze.




