Trentini l'ultimo caso, nel mondo oltre 2.000 italiani detenuti
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Redazione Interno
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Alberto Trentini, operatore umanitario veneziano arrestato in Venezuela il 15 novembre scorso, è solo l'ultimo caso venuto alla ribalta. In tutto il pianeta, infatti, sono oltre duemila gli italiani detenuti all'estero: per l'esattezza 2.182, secondo i dati della Farnesina riferiti al 2023. La maggior parte di questi (1.650) sono incarcerati nei paesi dell'Unione Europea, mentre altri 244 si trovano in Europa extra UE e 166 nelle Americhe.
Le trattative delle scorse settimane sembrerebbero aver subito un'accelerazione negli ultimi giorni. Qualcosa si starebbe muovendo tra i contatti attivati dalla Farnesina e da Palazzo Chigi, che attendono qualche notizia in più dal Venezuela. Trentini, accusato di terrorismo ai danni del regime di Nicolás Maduro, è una delle pedine che il presidente venezuelano sta usando per conservare il potere dopo aver truccato le elezioni di luglio 2024.
Il caso di Alberto Trentini è emblematico di una situazione più ampia e complessa. Da una parte, i viaggi in Colombia a dicembre del 2023, gennaio e aprile del 2024, "per festeggiare il compleanno della sua compagna". Dall'altra, "il collegamento con una persona", cioè un ex collega colombiano, che si trova a sua volta in cella. Sono questi i pretesti utilizzati dal Venezuela per contestare a Trentini l'accusa, a tutti gli effetti infondata, di terrorismo.
Mentre scrivo questo articolo, la petizione per la liberazione di Alberto Trentini, lanciata su Change.org, continua a raccogliere firme.




