Tajani: liberati due italiani in Venezuela, lavoriamo per Trentini
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Redazione Interno
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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo a margine del Meeting di Rimini, ha annunciato la liberazione di due cittadini con doppio passaporto, Amerigo De Grazia e Margherita Paulina Assenza Arteaga, detenuti in Venezuela. L’operazione diplomatica, che ha coinvolto attivamente la Farnesina, rappresenta un primo significativo risultato in un contesto ancora delicato, come lo stesso ministro ha tenuto a precisare, sottolineando come il governo continui a lavorare senza sosta anche per risolvere la situazione di Alberto Trentini, il cooperante veneziano tuttora recluso a Caracas.
De Grazia, arrestato lo scorso 7 agosto, e Assenza Arteaga, finita in carcere il 2 ottobre, sono stati scarcerati nella notte tra il 23 e il 24 agosto, insieme ad un gruppo di altri detenuti. La notizia, ufficializzata da un comunicato del ministero, è stata accolta con soddisfazione dalle istituzioni italiane, che ne hanno riconosciuto il valore, frutto di un impegno coordinato. Tajani ha espresso particolare soddisfazione per l’esito positivo, definendolo un passo importante ma non conclusivo, poiché l’obiettivo rimane quello di ottenere la liberazione di tutti i connazionali coinvolti in simili vicende giudiziarie.
L’attenzione si concentra ora sulla sorte di Alberto Trentini, trattenuto nel medesimo carcere della capitale venezuelana dal 15 novembre dell’anno scorso, la cui posizione appare distinta da quella degli altri due italiani per dinamiche e tempistiche. Pur nel generale compiacimento per le scarcerazioni ottenute, le dichiarazioni del ministro e le reazioni della politica – come quella dell’onorevole Pier Ferdinando Casini, che pure si è detto lieto per i due liberati – evitano ottimismi facili e ribadiscono la complessità di un dossier che richiede ulteriore e attento lavoro diplomatico.




