Liberati in Venezuela Trentini e Burlò, Tajani: «Svolta con Rodriguez»
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Redazione Interno
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Alberto Trentini e Mario Burlò, l’operatore umanitario veneziano e l’imprenditore torinese detenuti nel carcere di El Rodeo I a Caracas, sono finalmente liberi e si trovano al sicuro. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, spiegando che il loro rientro in Italia è atteso nella notte tra il 12 e il 13 gennaio, dopo che un volo appositamente organizzato è già partito per Caracas.
Il lavoro diplomatico "in silenzio"
Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina, ha rivenduto con decisione l’operato della diplomazia italiana, condotto «sotto traccia» e senza clamori. La svolta, secondo quanto riferito dal ministro, si è avuta quando la presidente venezuelana, non definita mai come "ex" nel corso dell’esposizione, ha comunicato l’intenzione di procedere alla liberazione di alcuni prigionieri politici. Un passaggio, questo, che ha aperto uno spiraglio e sul quale la rete diplomatica e i servizi hanno costruito la delicata trattativa, «per convincere le autorità a liberare il maggior numero possibile di italiani», come ha precisato Tajani. Un lavoro di cui si è avuta conferma definitiva ieri sera, quando il capo della diplomazia venezuelana ha informato telefonicamente il ministro italiano dell’imminente scarcerazione.
La chiamata dell’ambasciatore all’alba
L’esito positivo delle trattative è giunto nelle prime ore dell’alba, con una telefonata diretta dell’ambasciatore italiano in Venezuela al ministro. Alle 3.50 di questa mattina, Tajani ha ricevuto la notizia che i due connazionali erano stati effettivamente rilasciati e che si trovavano già all’interno della sede diplomatica, pronti per essere rimpatriati. Una procedura che è stata messa in moto senza indugio, dimostrando la rapidità operativa messa in campo dopo mesi di negoziati condotti lontano dai riflettori.
Le dichiarazioni della premier Meloni
Anche la presidente del Consiglio, da parte sua, ha commentato il lieto fine della vicenda, definendolo il frutto di un’azione «discreta ma efficace» portata avanti dal governo, dalla diplomazia e dall’intelligence. Nel suo intervento, ha ringraziato quanti hanno contribuito al risultato, ribadendo che l’Italia continuerà a collaborare con Caracas per ottenere altri sviluppi positivi. Ha inoltre sottolineato, in un quadro più ampio, il sostegno italiano alle istanze del popolo venezuelano, richiamando i valori di libertà e democrazia che, sebbene in contesti molto diversi, trovano una consonanza anche nell’attuale posizione dell’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump.




