Toyota lancia il nuovo Hilux, che per la prima volta diventa elettrico
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Redazione Economia
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L’indistruttibile “mulo da soma” giapponese, un’icona globale celebrata per la sua proverbiale robustezza, compie un balzo in avanti epocale entrando a pieno titolo nell’era dell’elettrificazione. Toyota ha infatti svelato la nona generazione del Hilux, un modello che, pur conservando la sua anima più autentica, si presenta per la prima volta anche in versioni a zero emissioni, segnando una transizione fondamentale per un veicolo che ha sempre fatto della combustione interna il suo punto di forza. La strategia multi-tecnologica del costruttore, che rifiuta di puntare su un’unica soluzione, trova in questo aggiornamento la sua piena applicazione, proponendo una gamma di alimentazioni diversificate per rispondere alle esigenze più disparate dei vari mercati mondiali.
Le nuove motorizzazioni sostenibili
La gamma del nuovo pick-up, il cui debutto internazionale è avvenuto in Thailandia a dieci anni di distanza dall’uscita della generazione precedente, si arricchisce in modo significativo. Accanto ai tradizionali e collaudati motori a combustione, che continueranno a costituire l’offerta principale in molti paesi, trovano ora spazio due varianti a impatto ambientale ridotto: una versione completamente elettrica a batteria, o BEV, e una ancor più innovativa alimentata a idrogeno tramite tecnologia Fuel Cell. La variante elettrica pura, quella che suscita maggiore curiosità, è equipaggiata con un pacco batterie da 59,2 kWh che alimenta una coppia di motori elettrici, sebbene le specifiche complete sull’autonomia non siano state ancora divulgate nel dettaglio.
L'arrivo in Europa con il diesel ibrido
Per quanto riguarda il mercato europeo, le cui consegne sono prevette a partire dalla seconda metà del 2026, Toyota ha annunciato che la motorizzazione di riferimento sarà un propulsore diesel a quattro cilindri, lo stesso già impiegato sul fuoristrada Land Cruiser, che eroga 204 cavalli e che verrà affiancato da un sistema di mild hybrid. Questa scelta, che potrà apparire conservatrice ad alcuni, riflette una visione pragmatica della transizione energetica, la quale non trascura la domanda, ancora consistente, per i combustibili tradizionali, specialmente in un segmento di veicoli da lavoro e per l’uso fuoristrada.
Una strategia per tutti i mercati
La presentazione del nuovo Hilux delinea quindi un percorso articolato, lontano da soluzioni monolitiche. Mentre alcuni mercati potranno beneficiare subito delle versioni a batteria o a idrogeno, altri, come quello europeo, verranno inizialmente serviti con propulsori termici evoluti e ibridizzati. Questo approccio, che alcuni potrebbero definire attendista ma che Toyota preferisce definire inclusivo, permette al costruttore di mantenere la sua leadership incontrastata nel segmento dei pick-up, senza alienarsi quella fetta di clientela che ancora necessita di un’affidabilità senza compromessi, garantita per decenni dai motori a gasolio.




