Legrottaglie sul caso Acerbi: "Questione di valori, ma mancano gli elementi per giudicare"
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Redazione Sport
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Nicola Legrottaglie, intervenendo a Radio Sportiva, ha definito il caso Acerbi una questione che va oltre il calcio, toccando principi etici. "Credo non ci debba essere alcun obbligo per un giocatore, sia che appartenga alla Nazionale o meno", ha affermato l’ex difensore, sottolineando come, dall’esterno, sia impossibile valutare compiutamente le dinamiche tra Luciano Spalletti e il centrale dell’Inter. "Dietro ai giocatori e agli allenatori ci sono uomini, con le loro sensibilità", ha aggiunto, evidenziando come il dibattito si sia concentrato più sulla mancata convocazione che sulla prestazione sportiva.
Intanto, il presidente della Figc Gabriele Gravina ha ribadito l’importanza di non cercare alibi, nonostante le difficoltà. "La qualificazione al Mondiale è fondamentale", ha dichiarato, riconoscendo però l’impatto degli infortuni e del carico di partite sui calciatori. Un tema che, se da un lato riporta l’attenzione sugli aspetti tecnici, dall’altro non cancella le polemiche sollevate dalla scelta di Acerbi.
Proprio Spalletti, alla vigilia dell’impegno contro la Norvegia, è tornato sulle parole del difensore, che aveva parlato di "mancanza di rispetto". "Un giorno mi spiegherà dove l’avrei offeso", ha detto il ct ai microfoni di Sky Sport, lasciando intendere che la questione non sia chiusa. "Sarò io a dirgli cosa penso del suo comportamento verso di me e la Nazionale", ha aggiunto, in un botta e risposta che ha attirato persino l’attenzione di Roberto Mancini, il quale ha "likato" un post relativo alla controversia.




