Vincenzo Schettini a Sanremo, il professore conteso tra la bufera e il palco dell’Ariston
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Il Festival di Sanremo, nella sua serata dedicata alle cover e ai duetti, ospiterà questa sera anche Vincenzo Schettini, il professore di fisica diventato un fenomeno social grazie al progetto “La Fisica che ci Piace” -1. La sua presenza sul palco dell’Ariston, dove affiancherà Carlo Conti per parlare di disagio giovanile e dipendenze, era stata annunciata da tempo ma nelle ultime quarantotto ore aveva seriamente rischiato di saltare -3. Un passo indietro che molti davano per fatto, considerando il tornado mediatico che si è abbattuto sul docente dopo alcune dichiarazioni rilasciate nel podcast di Gianluca Gazzoli e le successive testimonianze, seppure anonime, di alcuni ex studenti -4.
Il fulcro della polemica, che continua a divampare sui social network, affonda le radici in un’intervista nella quale Schettini aveva teorizzato un futuro modello di insegnamento ibrido, ipotizzando che i docenti potessero proporre contenuti online anche a pagamento al di fuori dell’orario scolastico -1. Una riflessione, la sua, che suonava come una provocazione sul valore economico della cultura e che molti hanno interpretato, forse in modo semplicistico, come una sponsorizzazione della cosiddetta “scuola a pagamento”. Parole che, da sole, avrebbero probabilmente generato un dibattito destinato a esaurirsi in pochi giorni, se non fossero state accompagnate dalla ricostruzione, ben più pesante, firmata da alcuni ragazzi che quel professore lo hanno avuto in cattedra tra il 2018 e il 2019 -8.
Il racconto degli ex studenti e la macchina della difesa
A gettare benzina sul fuoco è stato il racconto di un ex studente dell’IISS “Luigi dell’Erba” di Castellana Grotte, l’istituto dove Schettini insegna, che ha descritto un clima d’aula quantomeno atipico -8. Secondo la sua versione, raccolta da MowMag e ripresa da altre testate, le classi si trasformavano spesso in un set, con gli alunni impegnati a reggere luci e smartphone per realizzare i contenuti destinati al canale YouTube del professore, attività queste che avrebbero sottratto tempo prezioso alla didattica tradizionale -8. Ma l’accusa più grave, e che ha scatenato l’indignazione della rete, riguarda il metodo di valutazione: per ottenere un incremento del voto all’interrogazione, agli studenti sarebbe stato richiesto di partecipare attivamente alle dirette pomeridiane, commentando e interagendo per accumulare “reaction” dal docente, sotto forma di cuori o pollici in su -8.
A queste ricostruzioni, che rimangono nell’anonimato e che lo stesso Schettini ha definito falsificanti, si è aggiunta nei giorni scorsi la voce di un’altra ex studentessa, intervistata da Repubblica, la quale ha parlato di un malessere diffuso tra i banchi, raccontando di aver iniziato a odiare la materia proprio a causa di quel metodo che sembrava privilegiare la performance social rispetto all’apprendimento -9. Di fronte a queste bordate, il professore pugliese ha reagito su più fronti: da un lato ha affidato ai social la propria replica, mostrando il sostegno di un gruppo di studenti attuali ed ex rappresentanti d’istituto che, con tanto di nome e cognome, ne hanno difeso l’umanità e la dedizione, sottolineando come non fosse mai giunta alcuna lamentela formale alla dirigenza -8. Dall’altro, ha precisato che il termine “costringere”, usato con tono ironico nell’intervista a Gazzoli riferendosi ai suoi esordi, è stato frainteso, e ha annunciato di essersi rivolto a legali per tutelarsi da chi diffonde quelle che ritiene notizie false -6. Nel frattempo, ha rimosso oltre cento video dal suo canale YouTube, una mossa che ha alimentato ulteriori sospetti -1.
Un palco istituzionale per una voce divisiva
E così, mentre il web continua a dividersi tra fan accaniti e detrattori, il professore salirà ugualmente sul palco dell’Ariston, chiamato a portare la sua testimonianza su un tema delicato come le dipendenze, forte di quella capacità di parlare ai giovanissimi che gli è riconosciuta dalle istituzioni, tanto che la Presidenza del Consiglio aveva avviato con lui una collaborazione -3. Una scelta, quella della Rai e della direzione artistica, che mantiene Schettini al centro dell’attenzione in una delle serate clou del Festival, nonostante il vortice di polemiche che lo ha travolto. Il suo intervento, previsto in un momento di massimo ascolto, gli garantirà una vetrina immensa, proprio mentre sullo sfondo rimangono sospese le domande sollevate da quelle testimonianze anonime e dai racconti di chi quel metodo didattico innovativo lo ha vissuto sulla propria pelle, tra luci, ciak e commenti da trasformare in voti -10.




