Trino si candida per il deposito nazionale dei rifiuti nucleari

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La città di Trino Vercellese, situata sulle colline del Monferrato, è diventata la prima candidata per ospitare il futuro deposito nazionale dei rifiuti nucleari. L'area è già nota per ospitare l'impianto di Saluggia, che rappresenta ciò che rimane del nucleare italiano.

Il sindaco conferma la decisione

Il sindaco di Fratelli d'Italia, Daniele Pane, ha confermato al Corriere della Sera di aver formalizzato la sua decisione. Ha sottolineato che tra Trino e Saluggia si trova l'80% della radioattività italiana.

La reazione del comitato Tri-No

Dopo l'annuncio della candidatura di Trino, il comitato Tri-No ha aperto una nuova fase di protesta. Il comitato, che ha raccolto 600 adesioni e ha il sostegno di diversi Comuni, dell'Arcidiocesi e della Confagricoltura, si oppone all'arrivo delle scorie nucleari tra le risaie.

Il punto di vista del fisico Luca Romano

Luca Romano, un fisico, ha sottolineato che a Trino Vercellese si sono candidati perché avevano già una centrale attiva. Secondo lui, il nucleare è sicuro ed è una risorsa per il territorio. Ha citato l'esempio della Francia, dove esiste un deposito di scorie radioattive nella regione produttrice di Champagne, senza che ci siano lamentele. Ha suggerito che anche la provincia di Viterbo potrebbe beneficiare di un deposito della Sogin.

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