Santanchè indagata per bancarotta di Ki Group
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Redazione Interno
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Daniela Santanchè, attualmente Ministro del Turismo e senatrice di Fratelli d'Italia, è stata recentemente coinvolta in un nuovo guaio giudiziario. La Procura di Milano ha infatti aperto un'inchiesta per bancarotta fraudolenta riguardante la Ki Group Srl, società del settore bio-food di cui la Santanchè è stata legale rappresentante fino al 2021. La società è stata dichiarata in liquidazione giudiziale il 9 gennaio scorso, e l'accusa di bancarotta si aggiunge alle già pesanti imputazioni di falso in bilancio e truffa aggravata per la gestione di un'altra azienda, Visibilia Editore.
L'inchiesta, condotta dai pm milanesi Luca Luzi e Maria Gravina, è stata avviata circa un anno fa, ma solo di recente la Santanchè ha appreso della sua esistenza. La Guardia di Finanza ha notificato al Ministro del Turismo una richiesta di proroga delle indagini, segnando un ulteriore capitolo nella vasta offensiva giudiziaria che la vede coinvolta da due anni a questa parte. La nuova accusa di bancarotta fraudolenta è strettamente legata al dissesto finanziario della Ki Group, azienda che, sotto la guida della senatrice, ha subito una gestione controversa e che ora si trova in una situazione di grave crisi economica.
La vicenda giudiziaria della Santanchè si arricchisce dunque di nuovi elementi, mentre la senatrice attende di conoscere il suo destino processuale anche per le indagini relative a Visibilia. La situazione appare complessa e delicata, con la Procura di Milano che continua a indagare sulle responsabilità della senatrice e dei suoi collaboratori, tra cui l'ex compagno Giovanni Canio Mazzaro e il fratello Michele Mazzaro, anch'essi indagati per bancarotta fraudolenta.
In questo contesto, la figura di Daniela Santanchè emerge come centrale in una serie di inchieste che potrebbero avere ripercussioni significative non solo sulla sua carriera politica, ma anche sul panorama imprenditoriale italiano.




