Neve in Toscana, ghiaccio in arrivo: la situazione sui valichi appenninici

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'ondata di maltempo, che sta interessando con particolare intensità i crinali appenninici, ha portato nuova neve in diverse zone della Toscana, imbiancando i passi più elevati e costringendo all'impiego dei mezzi spartineve. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha aggiornato più volte la situazione attraverso i propri canali social, segnalando come gli accumuli più significativi si siano registrati sui valichi della Metrocittà, mentre fiocchi sono comparsi, seppur in modo più sporadico, anche in altre province. La coltre bianca, caduta copiosa già dalle prime ore del mattino, ha reso necessario un intervento tempestivo sulle strade, dove sono state dispiegate le macchine operatrici per garantire la viabilità, nonostante le previsioni indicassero il persistere di deboli e residue precipitazioni.

Le zone più colpite dalle precipitazioni

Le nevicate, che hanno interessato in maniera consistente località come l'Abetone, l'Amiata, il Pratomagno e la Lunigiana, potrebbero continuare a quote attorno ai 400-500 metri, specialmente nei settori romagnoli dell'Alto Mugello e in Val Tiberina, "dove la neve potrà cadere fino al fondovalle". Sul monte Amiata, invece, la cotta nivometrica si è assestata tra i 600 e gli 800 metri di altitudine, creando un paesaggio innevato ma anche alcune criticità per la circolazione. L'evento meteorologico ha avuto tali ripercussioni da determinare la chiusura temporanea di un tratto autostradale, un provvedimento di cautela resosi indispensabile per garantire la sicurezza degli automobilisti.

L'allerta della Protezione Civile regionale

A fronte di questo peggioramento, la Sala operativa della Protezione Civile regionale ha deciso di prorogare il codice giallo per rischio neve sui rilievi dell'Appennino, del Casentino e dell'Amiata. L'allerta, inizialmente prevista per un arco temporale più limitato, è stata dunque estesa fino a tarda serata, a monitorare un'evoluzione che resta attentamente sorvegliata. Nella notte, le precipitazioni potrebbero ancora interessare i rilievi e, localmente, scendere fino ai 400 metri, mantenendo alta l'attenzione da parte dei tecnici e delle squadre di intervento.

Il rischio ghiaccio per la giornata di domani

Oltre alla neve, le preoccupazioni delle autorità si concentrano sul temuto calo termico, che porterà con sé un pericolo forse ancora più insidioso per la viabilità: il ghiaccio. È stata infatti già diramata un'ulteriore allerta gialla, questa volta specifica per il rischio formazione di ghiaccio sulla carreggiata, valida per la giornata di domani dalla mezzanotte fino alle dieci del mattino. Le previsioni annunciano, senza mezzi termini, estese e intense gelate nell'entroterra, con temperature minime che, in pianura, potrebbero toccare picchi di diversi gradi sotto lo zero, complicando notevolmente gli spostamenti nelle prime ore della domenica.

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