Neve in Toscana, ghiaccio e vento: prosegue l'allerta gialla
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Redazione Interno
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Una nuova, intensa ondata di maltempo ha investito la Toscana, imbiancando con accumuli significativi i valichi appenninici e regalando paesaggi inconsueti, seppur con le inevitabili criticità legate alla viabilità. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha diffuso attraverso i propri canali social un aggiornamento dettagliato sulla situazione, illustrando, con uno stile peraltro molto diretto, l’impiego in corso dei mezzi spazzaneve e spargisale per garantire la percorribilità delle arterie più colpite. Le precipitazioni, che hanno interessato anche il Pratomagno dove si sono registrati accumuli notevoli, hanno creato un manto bianco suggestivo, sebbene l’invito delle autorità sia alla massima prudenza per chiunque intenda avventurarsi in quelle zone, data la formazione di ghiaccio.
L'intervento sulla viabilità e il quadro meteorologico
La Sala di Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze ha confermato nel corso del pomeriggio che l’operatività dei mezzi è continuata senza sosta sui passi appenninici, dove le nevicate sono persistite. Sebbene siano previste schiarite e il progressivo esaurirsi delle precipitazioni nella serata, il repentino calo delle temperature costituisce il pericolo principale, facilitando la formazione di lastroni di ghiaccio sull’asfalto, specialmente nei tratti già bagnati dalla neve fusa o dalla pioggia. È questo, in effetti, l’aspetto più insidioso della perturbazione, che rende la guida un’attività potenzialmente rischiosa anche dopo la cessazione delle precipitazioni.
Le zone più colpite e le precauzioni necessarie
Oltre ai passi appenninici della Metrocittà, le condizioni più critiche si sono verificate sull’Appennino, in particolare nei settori orientali come l’Alto Mugello e la Val Tiberina, dove le previsioni indicano la possibilità di deboli nevicate fin verso i quattrocento, cinquecento metri di quota, con fioccate che potrebbero raggiungere il fondovalle. Sull’Amiata, invece, la neve è scesa tra i seicento e gli ottocento metri. Per raggiungere località come la Croce del Pratomagno, dove si stimano venticinque o trenta centimetri di accumulo, sono resi indispensabili veicoli a trazione integrale, gomme invernali e, non ultime, le catene da neve, unica garanzia di sicurezza su strade ghiacciate e dissestate.
Lo stato di allerta e le prospettive imminenti
L’allerta gialla per ghiaccio, neve e vento rimarrà in vigore su parte del territorio regionale, estendendosi fino a domenica, come deciso dal sistema di protezione civile. Questo stato di attenzione, sebbene di livello base, sottolinea la necessità di non abbassare la guardia dinanzi a un evento meteorologico i cui effetti, seppur in fase calante, permangono per diverse ore. Il monitoraggio costante da parte delle istituzioni competenti prosegue, concentrandosi sulla gestione del manto stradale e sull’informazione tempestiva alla popolazione, alla quale viene raccomandato di valutare con estrema cautela la reale necessità di spostarsi verso le aree interne più elevate.




