Euro NCap 2025, sicurezza record per 18 modelli: i costruttori cinesi superano i test
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L’ultima tornata di crash test Euro NCAP del 2025, la nona dell’anno, ha messo in luce un progresso ormai consolidato nell’ingegneria della sicurezza automobilistica, certificando un record di valutazioni massime che coinvolge modelli di ogni tipologia e provenienza. Sono stati ventitré i veicoli, un numero senza precedenti per l’ente europeo, sottoposti alla severa procedura di valutazione, che spazia dalla protezione degli occupanti all’efficacia dei sistemi di assistenza alla guida. Tra questi, ben diciotto hanno ottenuto il punteggio più alto, le cinque stelle, mentre i restanti cinque si sono comunque attestati su un lusinghiero giudizio di quattro stelle, a dimostrazione di come l’industria nel suo complesso abbia fatto della sicurezza un caposaldo irrinunciabile.
I risultati e il nuovo protocollo
Questa sessione, che segna l’ultima applicazione dell’attuale protocollo prima dell’introduzione, a partire dal prossimo anno, di parametri di giudizio più stringenti e articolati, ha visto esaminarsi un parco vetture estremamente eterogeneo. SUV elettrici, coupé di lusso, crossover compatti e vetture familiari di grandi dimensioni hanno dimostrato, nel complesso, una protezione elevatissima per chi si trova a bordo, ma anche per gli utenti vulnerabili della strada, come pedoni e ciclisti, grazie a sistemi di rilevamento sempre più sofisticati. La quasi totalità delle automobili, infatti, non è scesa al di sotto delle quattro stelle, un dato che, se da un lato conferma gli standard raggiunti, dall’altro innalza l’asticella delle aspettative per i futuri sviluppi.
Il sorprendente exploit dei brand cinesi
A caratterizzare i risultati, tuttavia, è stata la prestazione di alcuni costruttori che, fino a pochi anni fa, non erano associati a livelli di eccellenza in questo campo specifico. I brand cinesi, in particolare, hanno conseguito performance di assoluto rilievo, piazzandosi ai vertici delle classifiche e superando, in alcuni criteri di valutazione, nomi di tradizionale prestigio. La Leapmotor B10 e la Hongqi EHS7, per citarne due, hanno ottenuto un impressionante 93% nella protezione degli occupanti adulti, un punteggio che le ha collocate in vetta alla graduatoria, al pari di modelli come la Mercedes-Benz CLE Coupé. Un esito che, al di là dei numeri, contribuisce a ridimensionare preconcetti radicati sull’automotive orientale, mostrando come l’innovazione in materia di sicurezza non sia più un’esclusiva dei marchi storici.
Una panoramica tecnica sul ciclo di test
I protocolli Euro NCAP, com’è noto, valutano la sicurezza attraverso una serie di prove che simulano una vasta gamma di incidenti, dagli impatti frontali e laterali ai tamponamenti, senza trascurare la verifica dell’efficacia dei dispositivi di ritenuta per i bambini e dei sistemi di sicurezza attiva che prevengono le collisioni. È proprio in quest’ultimo ambito, che include la frenata automatica di emergenza e il mantenimento della corsia, che molti dei modelli testati hanno mostrato i progressi più significativi, integrando tecnologie che, fino a poco tempo fa, erano considerate optional di lusso. L’ampia adozione di questi sistemi, ormai divenuti equipaggiamento comune su vetture di diverse fasce di prezzo, rappresenta forse il dato più significativo emerso dall’intero ciclo di test, indicando una direzione chiara per l’intero settore.




