Test Professioni Sanitarie 2026, oltre 75mila candidati per 38mila posti: Fisioterapia è il corso più conteso

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le aule delle università italiane si sono riempite questa mattina alle 11 in punto per il test di ammissione ai corsi di laurea triennale delle Professioni sanitarie. La prova, unica a livello nazionale nella struttura ma predisposta da ciascun ateneo, ha coinvolto circa 75.500 candidati per 38.184 posti a bando, con un rapporto medio di quasi due domande per ogni disponibilità.

Il dato segna un balzo del 17,5 per cento rispetto alle 64.260 domande dello scorso anno, un'inversione di tendenza netta dopo la sostanziale stabilità registrata nel 2025. I posti, dal canto loro, sono cresciuti in misura più contenuta: 1.311 in più, pari al 3,6 per cento, con la maggioranza delle nuove disponibilità concentrata su Infermieristica.

La prova: 60 quesiti in 100 minuti

Il test è composto da 60 domande a risposta multipla, ciascuna con cinque opzioni e una sola corretta, da risolvere in 100 minuti. La distribuzione dei quesiti privilegia le discipline scientifiche: 23 domande di biologia, 15 di chimica, 13 di fisica e matematica, cinque di ragionamento logico e quattro di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi.

Il punteggio massimo conseguibile è di 90 punti: ogni risposta esatta vale 1,5 punti, ogni risposta errata comporta una penalizzazione di 0,4 punti, mentre le domande lasciate in bianco non attribuiscono né sottraggono punti. Sono considerati idonei soltanto i candidati che ottengono un punteggio superiore a zero, mentre non entrano in graduatoria coloro che non hanno risposto ad alcun quesito.

Fisioterapia e Logopedia: la corsa più difficile

Il corso più ambito resta Fisioterapia, con 25.146 domande per 4.086 posti disponibili: significa oltre sei candidati per ogni posto, con una crescita delle richieste del 20 per cento rispetto all'anno precedente. La selezione è particolarmente serrata anche a livello locale: a Firenze si registrano 593 domande per 63 posti, a Pisa 393 per 33, a Siena 262 per 35.

Subito dietro si colloca Logopedia, con 5.707 candidature per 1.150 posti e un rapporto di cinque a uno. Ostetricia e Tecniche di radiologia medica registrano entrambe 3,2 domande per posto, ma con dinamiche diverse: se per Ostetricia le richieste sono passate da 4.165 a 4.380, per Tecniche di radiologia l'incremento è stato molto più marcato, da 4.748 a 6.155 domande, quasi il 30 per cento in più.

Crescita sostenuta anche per Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, con un aumento delle domande del 46,5 per cento, e per Igiene dentale, che segna un più 43,4 per cento. Il caso di Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria è ancora più vistoso, con le richieste praticamente raddoppiate da 190 a 381.

Infermieristica, il paradosso dei numeri

Il corso con il maggior numero di posti disponibili, Infermieristica, presenta una situazione radicalmente diversa. Le domande sono tornate a salire in maniera significativa, passando da 18.836 a 21.907, con un incremento del 16,3 per cento, ma i posti a bando sono 20.672: a livello nazionale il rapporto è di appena 1,1 candidati per posto.

Questo dato medio nasconde però disparità territoriali notevoli. A Napoli si registrano circa mille candidati per cinquecento posti, mentre a Firenze le 437 candidature sono addirittura inferiori ai 617 posti disponibili. A Siena le domande scendono da 161 a 151 a fronte di 204 posti, con il rischio che una parte delle disponibilità rimanga inutilizzata.

All'Università Politecnica delle Marche, ad Ancona, i candidati sono 1.453 per 740 posti, in aumento rispetto ai 685 dell'anno scorso. Le domande per Infermieristica in questo ateneo sono passate da 304 a 380 in un anno. Il presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche di Ancona, Giuseppino Conti, ha commentato definendo l'aumento «un segnale bellissimo».

A Torino i candidati sono 3.206 per 1.313 posti, con un balzo del 17 per cento rispetto all'anno precedente. Massimo Bruno, direttore dell'area didattica dell'ateneo, ha spiegato che l'aumento è legato anche alla nuova modalità di accesso a Medicina: «Crediamo che in tanti abbiano deciso di tentare il test di professioni sanitarie in modo da avere fin da subito un percorso alternativo a medicina, rimanendo sempre nell'ambito sanitario».

Le prove per i corsi in lingua inglese sono in programma giovedì 17 settembre. Le graduatorie saranno formulate da ciascun ateneo tenendo conto del punteggio ottenuto e dell'ordine di preferenza espresso dai candidati.

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