La Fnopi plaude al riordino delle professioni sanitarie approvato dal governo

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) ha espresso piena soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, del disegno di legge delega sul riordino delle professioni sanitarie. Già nel corso dei precedenti passaggi parlamentari, l’organismo – che rappresenta una porzione significativa del personale non medico – aveva sottolineato l’urgenza di interventi normativi finalizzati a potenziare organicamente il settore, valorizzandone le competenze e il percorso formativo specialistico attraverso un coordinamento più stringente, sia formale che sostanziale, della disciplina vigente.

Il provvedimento, fortemente voluto dal ministro della Salute Orazio Schillaci e approvato in via d’urgenza in collegamento con la manovra economica del 2025, delinea una riorganizzazione ampia e articolata dell’universo sanitario, investendo tanto gli aspetti ordinistici che quelli relativi alla preparazione accademica e post-universitaria. Tra i punti cardine del testo, che ora attende il passaggio in Parlamento per la conferma, spicca senza dubbio la modifica dell’articolo 590-septies del Codice penale in materia di responsabilità professionale.

La nuova norma, che recepisce e rende strutturale un indirizzo già sperimentato durante la fase emergenziale della pandemia, stabilisce che i sanitari – ivi compresi, ovviamente, i medici – possano rispondere penalmente di reati come l’omicidio colposo o le lesioni gravi esclusivamente in caso di “colpa grave”, a condizione che abbiano operato nel rispetto delle linee guida accreditate a livello scientifico e delle migliori prassi clinico-assistenziali. Un’attenzione specifica viene posta, com’era largamente atteso, al “contesto operativo” e alla “scarsità delle risorse”, umane e tecnologiche, effettivamente disponibili al momento del fatto.

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