Juventus, Tether plaude a Garino ma l'assemblea segna le distanze
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Redazione Sport
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Nel giorno in cui l'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio in perdita per 58,1 milioni di euro, la società bianconera ha vissuto una pagina societaria che, al di là delle delibere formali, ha delineato con chiarezza i rapporti di forza interni. Tether, detentrice di una quota pari all'11,5% del capitale e dunque secondo azionista del club, ha espresso un giudizio articolato sull'operato del consiglio, apprezzando in particolare l'ingresso di Francesco Garino nel Consiglio di amministrazione, un elemento che la società delle stablecoin considera un passo verso un coinvolgimento più trasparente e responsabile. La sua presenza, del resto, è vista come un canale diretto per influenzare le scelte di governance future, sebbene le proposte avanzate formalmente dall'azionista siano state sistematicamente respinte durante la seduta.
Le delibere e il nuovo aumento di capitale
L'assemblea, che si è svolta in sede ordinaria e straordinaria, ha confermato Gianluca Ferrero alla presidenza del Cda per il prossimo triennio, dando al contempo il via libera a un nuovo aumento di capitale, il cui ammontare potrà raggiungere la soglia dei 110 milioni di euro e che sarà definito nei dettagli dal consiglio nei prossimi giorni. Una manovra finanziaria, questa, che si rende necessaria per coprire le perdite accumulate e sostenere il progetto sportivo, e alla quale Exor, l'azionista di controllo, parteciperà in misura piena per mantenere invariata la propria quota. Oltre alla nomina degli amministratori e all'approvazione del documento sulla politica di remunerazione, sono state autorizzate anche le operazioni sulle azioni proprie, completando un pacchetto di decisioni che tracciano la rotta immediata della società.
La posizione di Exor e le parole di Elkann
A margine dell'assemblea, John Elkann, amministratore delegato di Exor, ha voluto ribadire con forza l'impegno del gruppo di controllo, sottolineando come la holding sia "orgogliosa di esserne azionisti da oltre un secolo" e esprimendo pieno sostegno al rinnovato consiglio e al management operativo. Le sue dichiarazioni, rilasciate a un'agenzia internazionale, hanno il sapore di una chiusura rispetto a qualsiasi speculazione sul possibile disimpegno della famiglia, confermando anzi una volontà di indirizzo che non ammette ambiguità. Un messaggio, il suo, che arriva in un momento delicato e che sembra voler consolidare il perimetro decisionale attorno alla leadership storica del club.
Il confronto sulla governance e le richieste respinte
Sebbene l'ingresso di Garino in consiglio rappresenti un elemento di soddisfazione per Tether, l'esito delle votazioni ha di fatto segnato una netta distanza tra le sue istanze e l'indirizzo maggioritario. Tutte le richieste specifiche presentate dalla società di criptovalute, che spaziavano proprio dalle modalità dell'aumento di capitale alla composizione stessa degli organi amministrativi, sono state infatti bocciate dall'assemblea. Questo esito, per molti versi atteso, conferma come il percorso di un azionista di minoranza, per quanto rilevante, incontri dei limiti precisi in un'assetto proprietario così consolidato, dove la volontà dell'azionista di riferimento rimane l'elemento decisivo per ogni scelta fondamentale.




