Piazza Affari sfonda i 45mila punti, l'oro continua a brillare

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La prima seduta della settimana ha confermato il tono fortemente positivo di Piazza Affari, che dopo l'exploit del 2025 prosegue la sua corsa verso nuovi record. I principali indici, infatti, hanno aperto in deciso rialzo, con il Ftse Mib che si è portato a guadagnare oltre lo 0,60% superando i 45.600 punti, un livello che il listino non toccava da un quarto di secolo. Questo slancio, che segue una chiusura d'anno straordinaria con un guadagno superiore al 31%, colloca il benchmark italiano in una posizione di forza mai vista dall'epoca della bolla delle dot-com, quando toccò il suo massimo storico. Un percorso quasi ininterrotto che, considerando il valore di fine 2022, di fatto ha visto raddoppiare il principale indice milanese nel giro di un triennio.

Il quadro delle blue chip e il contesto internazionale

A trainare la performance, oltre al generale ottimismo dei mercati, ci sono state alcune delle principali società del listino, molte delle quali hanno registrato rialzi a tre cifre nel corso dell'anno solare appena concluso. Nella giornata di avvio del 2026, si sono distinte in particolare Fincantieri e Leonardo, la prima grazie a un importante contratto della sua controllata, la seconda dopo l'acquisizione di una commessa internazionale per la fornitura di velivoli. All'ottimo andamento hanno contribuito anche i titoli del settore tecnologico e quello dei cavi, mentre hanno chiuso in negativo alcune realtà delle telecomunicazioni e dei servizi di pagamento. Il contesto europeo, nel complesso, si è mostrato favorevole, con le altre principali piazze finanziarie che hanno seguito il trend positivo di Milano, mentre quelli statunitensi, nella precedente sessione, avevano registrato movimenti contenuti.

La spinta dei settori e il ruolo delle materie prime

L'andamento del listino non è l'unico segnale di forza degli ultimi tempi, poiché a brillare, in un parallelismo significativo, è anche il mercato dell'oro. Il metallo prezioso, considerato un bene rifugio per eccellenza in periodi di incertezza, ha infatti proseguito la sua risalita, consolidando i guadagni dopo una fase di grande vivacità. Questo movimento, che va di pari passo con la crescita delle borse, delinea uno scenario in cui gli investitori sembrano muoversi su più fronti, bilanciando le esposizioni tra asset rischiosi e protezioni tradizionali. La dinamica, osservano alcuni analisti, è spinta da una serie di fattori macroeconomici e geopolitici che continuano a influenzare le scelte di portafoglio su scala globale.

La prospettiva tecnica e il percorso recente

Dal punto di vista dell'analisi grafica, la configurazione disegnata dal Ftse Mib appare solida, con una candela di tipo "long white" che ha sancito la rottura al rialzo della resistenza psicologica dei 45.000 punti. Questo pattern, tipico dei mercati con forte momentum rialzista, conferma la pressione degli acquisti e l'assenza, almeno nel breve termine, di spinte vendite significative. Il tracciato dell'indice, che ha chiuso il suo miglior anno in quasi tre decadi, mostra dunque una resilienza notevole, suggerendo come il sentimento positivo sia ben radicato tra gli operatori, nonostante i livelli ormai elevati. Molti di essi guardano ora ai prossimi obiettivi, consci che il percorso potrebbe non essere lineare, ma che la direzione di fondo rimane definita.

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