La morte silenziosa nel piazzale di casa: il basculante fatale a Cerbaia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È un gesto meccanico, ripetuto chissà quante volte nel corso di una vita, quello che ha segnato il destino di una donna di 76 anni a Cerbaia, frazione del comune di San Casciano Val di Pesa, trasformando la mattinata di martedì 16 giugno in una scena di una tragica e inaspettata violenza domestica. La vittima, dopo aver estratto la propria minicar dal garage, come ogni giorno probabilmente faceva, si è accinta a richiudere il portone basculante della sua abitazione di via Bini Smaghi, quando quel manufatto, forse per un cedimento improvviso, le è piombato addosso.

Secondo una prima e sommaria ricostruzione degli eventi, che dovrà comunque trovare puntuale conferma nei rilievi delle forze dell'ordine, il basculante l'avrebbe colpita in pieno, forse mentre un maldestro inciampo l'ha fatta cadere, rendendola così impotente sotto il peso della struttura.

L'allarme e i soccorsi

A dare l'allarme, scorgendo la scena dal limitare della propria proprietà, è stata una vicina, il cui grido disperato ha spezzato la quiete della zona nei pressi del campo sportivo. Sul posto, nei concitati minuti successivi, si sono precipitati i sanitari della Misericordia di San Casciano, i vigili del fuoco del distaccamento locale e, data la gravità della situazione, è stato fatto intervenire anche l'elisoccorso Pegaso, che è atterrato nelle vicinanze per garantire un eventuale e rapidissimo trasferimento in ospedale.

Il caso ha voluto che tra i primi a giungere sul luogo della tragedia ci fosse anche un vigile del fuoco che, sebbene libero dal servizio, si è trovato a passare da quelle parti e ha immediatamente prestato i primi soccorsi, tentando di sollevare il pesante basculante per liberare la donna.

L'inutilità dei tentativi di rianimazione

Nonostante la rapidità dei soccorsi e i reiterati tentativi di rianimazione da parte del personale medico, per la 76enne, che respirava ancora quando è stata soccorsa, non c'è stato purtroppo nulla da fare. Le lesioni riportate, che secondo alcune testimonianze avrebbero compresso il collo della vittima, si sono rivelate di una gravità tale da rendere vano qualsiasi intervento.

I sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso, mentre i carabinieri della stazione di San Casciano e gli agenti della polizia locale dell'Unione comunale del Chianti Fiorentino hanno avviato gli accertamenti di rito per ricostruire con esattezza la dinamica dell'incidente e per comprendere se si sia trattato di un tragico evento accidentale o se vi siano state negligenze nella manutenzione del meccanismo di chiusura.

L'indagine su un gesto quotidiano

Proprio la natura domestica dell'incidente rende l'inchiesta ancora più delicata, poiché si cerca di stabilire se il basculante abbia ceduto per un guasto improvviso, per un difetto meccanico o strutturale, oppure se un malore improvviso abbia colto la donna mentre stava eseguendo la manovra. La posizione della minicar, già parcheggiata all'esterno, e lo stato del portone stesso sono al centro delle attenzioni degli inquirenti, che dovranno chiarire come un'operazione così ordinaria si sia potuta trasformare in una trappola mortale.

La salma è stata intanto posta a disposizione dell'autorità giudiziaria per gli adempimenti di competenza, mentre la comunità di Cerbaia resta sotto choc per la scomparsa di una residente, vittima di un incidente avvenuto nel piazzale della sua stessa casa.

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