Tragedia a Vedelago, un uomo muore schiacciato dal basculante del garage
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Redazione Interno
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Un assurdo e tragico incidente domestico, che ha i contorni di una fatalità agghiacciante, ha stroncato la vita di un uomo a Vedelago, nel Trevigiano. Luca Trinca, un geometra di 55 anni, è deceduto nella mattinata di lunedì 2 dicembre, rimasto schiacciato dal pesante basculante del garage della sua abitazione. La dinamica, ricostruita attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza e le prime indagini, restituisce il quadro di una routine spezzata in modo violento e improvviso. L'uomo, infatti, si trovava nel cortile di casa verso le 7.30, nel momento in cui, stando a quanto accertato, il meccanismo di chiusura della porta, che doveva essere riparato a breve, si è azionato in modo del tutto inatteso e lo ha colpito con forza.
Il guasto da riparare e l'attesa del tecnico
Proprio quella porta, il cui malfunzionamento era noto, era al centro di un appuntamento già fissato. Trinca, come emerso dalle dichiarazioni e dalle indagini, aveva già contattato un tecnico specializzato per far sistemare il motore che governava l'apertura e la chiusura automatica del basculante, un intervento programmato per il giorno immediatamente successivo alla tragedia. Una circostanza, questa, che aggiunge un'amara piega alla vicenda, poiché evidenzia come l'uomo fosse pienamente consapevole del guasto e stesse cercando, seguendo la normale prassi, di porvi rimedio. Il meccanismo, che secondo alcune ricostruzioni non funzionava correttamente da tempo, ha invece anticipato i tempi in modo drammatico, agendo proprio mentre il proprietario era lì presente.
I soccorsi e la testimonianza del vicino
La scena che si è presentata a chi è accorso per aiutare era di una crudezza estrema. Paolo Quaggiotto, un vicino di casa, allarmato dalla moglie, è stato tra i primi a precipitarsi nel vialetto. "Ho visto che Luca era incastrato con la testa sotto il basculante", ha raccontato, descrivendo con voce ancora scossa i secondi concitati del tentativo di salvataggio. Quaggiotto ha provato con ogni mezzo a sollevare la pesante struttura, arrivando persino a danneggiarla nel tentativo di forzare l'apertura, ma la massa era eccessiva e le condizioni dell'uomo, come ha sottolineato, erano ormai irrimediabilmente compromesse. I suoi sforzi, insieme a quelli dei soccorritori giunti sul posto dopo la chiamata d'emergenza, non hanno purtroppo potuto cambiare l'esito.
Le indagini dei carabinieri
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti immediatamente i carabinieri della locale stazione, chiamati a compiere i rilievi e a ricostruire con precisione la sequenza degli eventi. Le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza dell'abitazione costituiscono, in questo senso, un elemento probatorio fondamentale per chiarire ogni passaggio. Gli investigatori stanno esaminando ogni dettaglio per accertare le cause tecniche che hanno portato all'improvvisa e letale chiusura del basculante, un esame che dovrà escludere qualsiasi ipotesi diversa da quella dell'incidente. L'obiettivo delle indagini, condotte con il massimo riserbo, è quello di fornire una risposta definitiva alla famiglia e di appurare se vi fossero ulteriori criticità nel funzionamento dell'impianto.




