Tragedia a Glorenza: un diciannovenne muore schiacciato da una statua

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte, mentre la piccola Glorenza, in provincia di Bolzano, riposava avvolta nel silenzio, un evento improvviso e violento ha stroncato la vita di Leon Moser, un ragazzo di diciannove anni originario di Tubre. Il fatto, che si è consumato intorno alle tre del mattino in piazza Municipio, ha dell’incredibile per la sua dinamica fulminea e assurda. Il giovane, che si trovava in compagnia di alcuni amici, ha deciso di arrampicarsi sulla fontana monumentale che abbellisce la piazza, aggrappandosi alla statua di bronzo, alta circa due metri e collocata su un piatto sopraelevato. È stato in quel preciso istante che l’equilibrio, non solo quello del monumento ma quello di un’intera esistenza, si è spezzato.

La dinamica del crollo

La struttura, forse per un cedimento improvviso delle sue parti o per la sollecitazione inattesa, non ha retto al peso e alla forza applicata. Un frammento della composizione, o forse l’intera statua, si è staccato, travolgendo il diciannovenne nel suo crollo. La caduta, che è stata simultanea per il ragazzo e per la pesante massa di metallo, è stata fatale: Leon è rimasto schiacciato sotto i detriti del monumento che, fino a pochi secondati prima, aveva cercato di scalare. I suoi amici, testimoni impotenti di una scena che si è consumata con la rapidità di un lampo, non hanno potuto fare nulla se non lanciare un disperato allarme.

L'intervento dei soccorsi e l'avvio delle indagini

I soccorsi, tempestivamente allertati, sono arrivati sul posto con mezzi e personale specializzato, ma non c’era ormai più nulla da fare. La gravità delle lesioni riportate dal giovane, schiacciato dal peso del bronzo, non ha lasciato scampo, confermando il decesso in modo quasi immediato. Gli investigatori, giunti poco dopo, hanno iniziato il loro delicato lavoro per ricostruire con esattezza la sequenza degli eventi, ispezionando minuziosamente la fontana e il suo basamento, alla ricerca di quei segni, di quelle criticità strutturali che possano aver contribuito al tragico cedimento.

Indagini sulla stabilità del monumento

Le indagini, che proseguono senza sosta, si concentrano ora sullo stato di conservazione del monumento e sulla sua stabilità, accertando se vi fossero vizi occulti o condizioni di degrado che, unite a un gesto purtroppo non calcolato, hanno condotto a un esito così drammatico. La piazza, che normalmente è cuore della vita del borgo, oggi è un luogo segnato da un lutto che ha sconvolto non solo il gruppo di amici, ma tutti coloro che, in queste ore, stanno rielaborando la perdita di un ragazzo nel fiore degli anni.

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