La NATO divisa sulla risposta alle provocazioni aeree russe dopo le dichiarazioni di Trump

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’Alleanza Atlantica, che pure ha ritrovato una rinnovata coesione di fronte all’aggressione russa in Ucraina, si misura ora con una frattura strategica di non poco conto, destinata a influenzare le prossime mosse del blocco occidentale. La questione, spinosa e carica di implicazioni, riguarda la risposta da opporre alle ripetute e sempre più audaci violazioni degli spazi aerei condotte dagli aerei di Mosca.

Provocazioni aeree nel Baltico e la posizione di Trump

Negli ultimi tempi, i cieli del Baltico e non solo sono stati teatro di un’insistente attività di provocazione: droni hanno solcato i confini della Polonia, mentre velivoli da combattimento sono stati prontamente intercettati dopo essere penetrati in zone sensibili. A questo quadro già teso, si è aggiunta la posizione netta espressa dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale ha dichiarato di considerare legittima l’ipotesi di abbattere i mezzi russi in caso di violazione della sovranità territoriale. Una presa di posizione che non rappresenta la linea unanime dei paesi membri.

L'allarme della NATO e l'invocazione dell'articolo 4

Durante i lavori del Comitato militare della NATO a Riga, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone ha reso noto come il Consiglio del Nord Atlantico sia stato costretto a invocare per due volte, in sole due settimane, l’articolo 4 del Trattato. L’alto ufficiale ha definito “pericolose” queste azioni, ascrivendone la piena responsabilità alla Russia. Il presidente lettone Edgars Rinkevics ha sottolineato come una difesa credibile debba poggiare su capacità concrete e forze armate pronte.

L'allarme globale: l'incidente nei cieli dell'Alaska

L’allarme non si limita ai confini europei. Preoccupazioni che il conflitto possa estendersi trovano riscontro in episodi come l'intercettazione, nei cieli dell’Alaska, di quattro velivoli militari russi – due bombardieri strategici e due caccia. I velivoli non hanno violato lo spazio aereo sovrano di Stati Uniti o Canada, mantenendosi in spazio aereo internazionale, ma l'episodio ha contribuito ad accrescere la tensione.

Tensione costante e la ricerca di un equilibrio

Sul versante est europeo, la situazione rimane tesa con intercettazioni di caccia russi in Lituania e ritrovamento di droni in Danimarca. La dottrina dell’abbattimento preventivo avanzata da Trump rappresenta un punto di frizione nell’alleanza, che cerca un equilibrio tra la necessità di mostrare fermezza e il dovere di evitare un’escalation dalle conseguenze imprevedibili.

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