Multe annullate ai No vax, chiusa una brutta pagina
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Redazione Interno
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Ad Atreju, il presidente della commissione d’inchiesta sul Covid, Marco Lisei (FdI), ha dichiarato che è giunto il momento di "rinobilitare" i No vax, sostenendo che "avevano ragione ad avere paura di vaccinarsi". Il sottosegretario alla Salute, Gemmato, anch'egli di FdI, ha affermato che annullando le multe si è "chiusa una brutta pagina", senza però rispondere su un eventuale rimborso delle sanzioni già pagate. Le decisioni della destra populista in campo sanitario, dall’Italia agli Stati Uniti, stanno allarmando la comunità scientifica, che teme un pericoloso precedente. L’Accademia dei Lincei ha espresso "viva preoccupazione" per la sostanziale sanatoria delle sanzioni per chi non ha rispettato l’obbligo vaccinale contro il Covid-19.
Il governo italiano ha annunciato, nella serata del 9 dicembre, l’eliminazione definitiva delle multe inflitte a chi non ha aderito alla somministrazione del vaccino. Questa decisione ha suscitato reazioni contrastanti: c’è chi la ritiene un’ingiustizia e chi, invece, vede in essa un primo risultato delle battaglie condotte durante gli anni della pandemia. In queste settimane, il governo sta lavorando per arginare le ondate di odio e disinformazione che circolano in rete, mentre la Regione continua a spingere sulle vaccinazioni.
L’epidemia di Covid, che per lunghi periodi ha blindato il Paese e causato la morte prematura di migliaia di persone, sembra ormai lontana, ma le sue conseguenze si fanno ancora sentire. I vaccini, inizialmente accolti con perplessità, sono stati poi rincorsi quando i numeri dei contagi e dei decessi si impennavano, per essere infine snobbati o addirittura osteggiati da alcune frange della popolazione. Questa dinamica prosegue tuttora e, in certi casi, si è estesa anche ai vaccini ordinari per la profilassi contro le malattie dei bambini.




