Multe ai No Vax, annullate, ma senza rimborsi

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il presidente della commissione d'inchiesta sul Covid, Marco Lisei, ha recentemente dichiarato che è giunto il momento di "rinobilitare" i No Vax, sostenendo che avevano ragione ad avere paura di vaccinarsi. Durante l'evento Atreju, Lisei ha espresso il suo punto di vista, sottolineando che la decisione di annullare le multe rappresenta la chiusura di una "brutta pagina" della storia recente. Tuttavia, il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha evitato di rispondere alla domanda su un eventuale rimborso delle sanzioni già pagate.

Il decreto Milleproroghe, approvato dal Governo nel Consiglio dei Ministri del 9 novembre, ha introdotto una serie di proroghe normative su temi chiave per il Paese, tra cui Pubblica Amministrazione, giustizia, assunzioni, scuola, salute e turismo. Tra le novità più significative, vi è l'annullamento delle multe per chi non ha rispettato l'obbligo vaccinale contro il Covid-19. Questa decisione ha suscitato preoccupazione tra gli esperti, come l'Accademia Nazionale dei Lincei, che ha espresso il timore che tale scelta possa mettere in dubbio la scienza e l'efficacia dei vaccini.

L'Accademia dei Lincei, una delle più prestigiose istituzioni scientifiche al mondo, ha elaborato un documento attraverso la sua Commissione Salute, presieduta dal professor Carlo Patrono, in cui si auspica un ripensamento responsabile della decisione. La preoccupazione principale riguarda la sanatoria delle sanzioni per chi non ha rispettato l'obbligo vaccinale, introdotta dal decreto Milleproroghe. Secondo l'Accademia, questa scelta potrebbe avere ripercussioni negative sulla percezione pubblica della scienza e dei vaccini.

In Italia, il fenomeno delle multe non pagate è diffuso. Molti cittadini, infatti, tendono ad accumulare contravvenzioni e cartelle esattoriali in sospeso, sperando di poter trattare con lo Stato in un secondo momento.

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