Mattia Bellucci: la nuova stella del tennis italiano brilla a Rotterdam

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mattia Bellucci, 23enne di Busto Arsizio, sta scrivendo una delle pagine più emozionanti del tennis italiano, regalando una settimana indimenticabile all’ABN Amro Open di Rotterdam. Partito dalle qualificazioni, il giovane tennista, attualmente numero 92 del ranking ATP ma già virtualmente salito alla posizione 68, ha raggiunto per la prima volta in carriera la semifinale di un torneo ATP, superando avversari di altissimo livello e dimostrando una maturità che va ben oltre la sua età.

Il suo percorso, iniziato tra le file dei qualificati, ha preso una piega straordinaria già agli ottavi di finale, quando Bellucci ha affrontato e battuto Daniil Medvedev, numero 7 del mondo, in un match che ha lasciato il segno. Non contento, il tennista italiano ha replicato l’impresa nei quarti, eliminando Stefanos Tsitsipas, numero 12 del ranking, con un netto 6-4, 6-2, confermando una crescita tecnica e mentale che sta attirando l’attenzione del circuito internazionale.

Oggi, sabato 8 febbraio, Bellucci si prepara a vivere la sfida più importante della sua carriera: la semifinale contro Alex De Minaur, numero 8 al mondo. Un match che non solo vale un posto in finale, ma che rappresenta un’ulteriore occasione per dimostrare il suo valore su un palcoscenico prestigioso come quello di Rotterdam. La partita, in programma alle 15, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Tennis e in streaming su NOW, permettendo ai tifosi italiani di seguire ogni colpo di una storia che sta appassionando il mondo del tennis.

In un’intervista rilasciata a Repubblica, Bellucci ha raccontato alcuni retroscena del suo percorso, rivelando come il distacco dal padre, suo ex coach, abbia segnato una svolta nella sua carriera. «Abbiamo avuto qualche discussione, poi sono entrato tra i primi 200 e ho anche un mental coach», ha spiegato il tennista, sottolineando l’importanza di un approccio più strutturato al gioco. «Non ho un grande fisico, devo sopravvivere con tecnica e fantasia», ha aggiunto, citando come fonte di ispirazione il leggendario Andre Agassi.

La passione per il tennis, come ha raccontato lo stesso Bellucci, nasce in famiglia. «Mio padre è maestro di tennis, la prima racchetta me l’ha data lui», ha ricordato, evidenziando come le radici del suo amore per questo sport affondino in un contesto familiare che ha sempre creduto nel suo potenziale.

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