Vaccini, multe e danno per l’opinione pubblica

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Con un paradosso linguistico, il recente decreto-legge "milleproroghe" ha chiuso definitivamente la questione delle multe per chi si era sottratto all'obbligo della vaccinazione anti-Covid, deciso dall'esecutivo Draghi all'inizio del 2022. Tuttavia, una decina di deputati di Forza Italia ha votato per il ripristino delle sanzioni ai No Vax, creando una spaccatura all'interno della maggioranza. Tra chi si è sbagliato e chi invece l'ha fatto con piena cognizione, emerge una pattuglia di dissidenti che non liscia il pelo ai No Vax.

È quasi un voto di testimonianza, visto che avviene sugli ordini del giorno alla manovra. Ma una decina di deputati di Forza Italia ha scelto di votare contro il parere del governo su un documento presentato dal Partito Democratico, con il quale si chiedeva di "garantire la piena e rapida attuazione dei procedimenti sanzionatori" nei confronti dei 'No Vax', escludendo quindi ogni ulteriore proroga o modifica alla legge vigente finalizzata ad evitare che le multe ai cittadini inadempienti vengano sospese o condonate.

La maggioranza si è divisa sull'ordine del giorno presentato dalla Dem Simona Bonafè alla Manovra. Un ordine del giorno che puntava a garantire la piena e rapida attuazione dei procedimenti sanzionatori nei confronti dei 'No Vax', escludendo quindi ogni ulteriore proroga o modifica alla legge vigente finalizzata ad evitare che le multe ai cittadini inadempienti vengano sospese o condonate. Hanno votato a favore dell'ordine del giorno almeno sette parlamentari di Forza Italia, mentre il governo aveva dato parere contrario e il resto del centrodestra aveva votato contro.

Con 204 sì, 110 no e 6 astensioni, la Camera venerdì sera ha approvato il disegno di legge di Bilancio che da lunedì sarà all'esame del Senato per il via libera definitivo. In mattinata il governo aveva ottenuto la fiducia sul provvedimento con 211 sì e 117 no.

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