Politica vaccini: polemica su scissione commissione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nessun terremoto politico, per il momento, sembra scuotere il ministero della Salute, dove il ministro Orazio Schillaci, stando a quanto si apprende, è sereno e non intende affatto rassegnare le dimissioni. La sua decisione di azzerare la Commissione nazionale vaccini (Nitag), appena insediata il 6 agosto, lo ha però esposto al fuoco incrociato dei suoi stessi alleati di governo, scatenando una polemica che ha travalicato i confini della politica per investire il mondo scientifico.

L’attacco più diretto è giunto dal vicepremier Matteo Salvini, il quale, senza mezzi termini, ha dichiarato che "al ministero della Salute evidentemente c’è qualcosa che non va". Una presa di posizione che trova il sostegno del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, anch’egli critico verso quella che viene definita una scelta errata. La ragione dello scioglimento, che Schillaci ha gestito senza rilasciare dichiarazioni pubbliche, risiederebbe nella composizione stessa del comitato, all’interno del quale figuravano due membri – Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite – le cui posizioni sui vaccini sono state oggetto di feroci critiche da parte di una parte consistente della comunità scientifica, che li ha tacciati di scetticismo.

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