Ministro Schillaci nomina due medici no vax nel comitato vaccini, scoppia la polemica
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Redazione Interno
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Il sole d’agosto non brucia solo la pelle, ma sembra aver infuocato anche le scelte del ministero della Salute. Il 5 agosto, Orazio Schillaci ha rinnovato la composizione del NITAG, il Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni, inserendo tra i 22 membri due nomi che hanno immediatamente scatenato polemiche: Eugenio Serravalle, pediatra, e Paolo Bellavite, ex ematologo, noti per le loro posizioni critiche verso le vaccinazioni e per l’approccio favorevole all’omeopatia. Una decisione che, secondo molti, rischia di minare la credibilità scientifica di un organismo chiamato a valutare politiche pubbliche fondamentali per la salute.
Non sono mancate le reazioni, a cominciare dalla petizione lanciata dal Patto Trasversale per la Scienza su Change.org, che in meno di quattro giorni ha raccolto oltre 13mila firme. Medici, ricercatori e rappresentanti della società civile chiedono la revoca delle nomine, definendole «inaccettabili» e «pericolose». L’Ordine dei Medici di Milano, attraverso il suo presidente Roberto Carlo Rossi, ha paragonato la scelta a «nominare un terrapiattista all’Istituto Geografico Nazionale», aggiungendo che si tratta di una decisione «contraria alla logica, all’etica e alla morale».




