Schillaci scioglie la commissione vaccini, Marseglia: «Scelta giusta»
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Redazione Interno
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Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha revocato con un provvedimento datato 16 agosto le nomine di tutti i componenti del neo-istituito Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni (NITAG), organismo insediato appena dieci giorni prima, il 6 agosto, e composto da ventidue esperti. Una mossa, questa, che ha immediatamente sollevato non poche polemiche all’interno della stessa maggioranza di governo, trovando però il sostegno di autorevoli voci del settore medico-scientifico.
Tra questi, il professor Gian Luigi Marseglia, direttore della Clinica pediatrica del San Matteo di Pavia, ha definito la decisione del ministro «corretta», argomentando che «un organismo tecnico che si occupa di vaccini debba sì vagliare tutti i punti di vista scientifici ma essere pure capace di parlare all’unisono, scansando il rischio di polemiche e potenziali frizioni su temi così delicati che riguardano la vita delle persone». La sua posizione sottolinea l’esigenza di un comitato coeso, lontano da divisioni che possano minarne l’autorevolezza.
Le critiche più aspre, peraltro, erano giunte da un esponente di primo piano dell’esecutivo, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il quale aveva espresso forti perplessità sulla composizione della commissione, indicando in alcuni nominativi – descritti come apertamente contrari ai vaccini – una scelta inopportuna. Schillaci, senza replicare direttamente all’alleato, ha in ogni caso bollato le polemiche come «eccessive», difendendo l’operato del suo dicastero.




