Barcellona-Inter 3-3, una semifinale da antologia: gol e polemiche al Montjuic
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Redazione Sport
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Non si poteva chiedere di più a una semifinale di Champions League: gol spettacolari, emozioni contrastanti e un risultato che lascia tutto in sospeso fino al ritorno a San Siro. Quello che si è visto al Montjuic è stato un match che ha avuto tutto, dall’esplosione iniziale dell’Inter, capace di andare in vantaggio dopo soli 30 secondi con un tacco geniale di Thuram – reduce da un infortunio che ne aveva messo in dubbio la presenza –, alla reazione del Barcellona trascinato dal sedicenne Yamal, autentica rivelazione della stagione.
I nerazzurri, che nelle ultime uscite in campionato avevano mostrato un volto opaco, hanno ritrovato grinta e personalità, dimostrando di aver puntato tutto sull’Europa. Dumfries, autore dell’assist per il primo gol, e Bastoni, tra i più lucidi in campo, hanno incarnato la voglia di una squadra che non si accontenta. Eppure, nonostante il dominio iniziale e il 2-0 costruito in venti minuti, l’Inter ha dovuto inchinarsi alla classe di un avversario che, quando sembrava ormai fuori partita, ha trovato la forza per riacciuffare il pareggio.
Le polemiche non hanno tardato ad arrivare, soprattutto tra le fila del Barcellona, dove qualcuno – al fischio finale – non ha trattenuto un gesto di rabbia verso l’arbitro Turpin. Ma al di là delle contestazioni, ciò che resterà di questa partita è l’intensità di un confronto che ha tenuto col fiato sospeso fino all’ultimo minuto, con reti come quella di Lautaro nel secondo tempo, che ha riportato momentaneamente in vantaggio l’Inter, o il gol del definitivo 3-3, segnato in pieno recupero.




