Italia-Venezuela, nel baseball sfuma il sogno azzurro in semifinale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   All’Italia non è riuscita l’ennesima impresa in questo World Baseball Classic, un torneo che l’aveva vista protagonista di una cavalcata inaspettata e che aveva acceso i riflettori del mondo del baseball su una nazionale, quella azzurra, storicamente abituata a recitare un ruolo da comprimaria di lusso. Gli Azzurri, nella semifinale giocata al loanDepot Park di Miami, sono stati infatti sconfitti con il punteggio di 4-2 dal Venezuela, una squadra che, forte di una rosa ricca di talenti delle grandi leghe, è riuscita a strappare il pass per la finale del torneo, dove affronterà gli Stati Uniti, tornati a giocarsi il Titolo dopo l'edizione del 2023.

I ragazzi del manager Francisco Cervelli, ex ricevitore venezuelano con cittadinanza italiana e con un passato nei New York Yankees, hanno dato tutto, come hanno dimostrato le scelte coraggiose sul monte di lancio con Aaron Nola come partente e Michael Lorenzen subentrato in rilievo, ma stavolta l'ardore e la determinazione non sono bastati per avere la meglio sugli avversari. Il percorso netto degli azzurri, che erano l'unica squadra imbattuta del torneo assieme alla Repubblica Dominicana prima delle semifinali, si è infranto contro una rimonta venezuelana che ha portato i tre punti decisivi al settimo inning, dopo che l'Italia era riuscita a costruirsi un vantaggio iniziale di due lunghezze.

La partita, una semifinale dai ritmi tesi e dall'equilibrio sottile, aveva visto gli azzurri partire fortissimo, sbloccando il risultato già nel secondo inning. Fu Zach Dezenzo, con un singolo, a spingere a casa il punto dell'1-0, approfittando di tre basi ball consecutive concesse dal partente venezuelano, una situazione che aveva messo in difficoltà il monte avversario e permesso all'Italia di caricare le basi. Poco dopo, fu la volta del raddoppio firmato da Jac Caglianone, spinto a casa da una volata di sacrificio di Jon Berti, e il sogno di una finale, quella contro gli Stati Uniti già qualificati, sembrava poter diventare realtà per una nazionale che di partite vinte se ne era lasciate alle spalle cinque.

L'entusiasmo, però, si è dovuto scontrare con la concretezza del Venezuela, che ha cominciato a macinare gioco e a scalare la montagna. Al quarto inning, Eugenio Suárez ha ristabilito la parità con un fuoricampo solitario, un colpo che ha riaperto la partita e dato il là alla rimonta. L'Italia ha provato a resistere, con Nola che ha comunque lanciato una buona gara, ma al settimo inning la difesa azzurra ha dovuto cedere il passo: con tre punti in sequenza, frutto di altrettanti singoli e di una difesa messa sotto pressione, il Venezuela ha operato il sorpasso, fissando il punteggio sul 4-2 che sarebbe rimasto tale fino all'ultimo out. La reazione offensiva italiana, nel finale, non c'è stata, complice anche una prestazione opaca del lineup che ha totalizzato sole cinque valide, contro le otto degli avversari, a dimostrazione di una serata storta nel momento più importante.

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