Piazza Affari supera i 39 mila punti, banche e assicurazioni trainano il mercato
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Mentre Wall Street mostra segnali di volatilità, l’Europa chiude in netto rialzo, con Milano che si conferma la piazza più dinamica del continente. Il Ftse Mib, dopo aver sfiorato i 39.400 punti, ha registrato un incremento dell’1,09%, spinto soprattutto dal comparto bancario e assicurativo, che ha beneficiato delle trimestrali positive e dell’ottimismo legato alle trattative commerciali. Francoforte, dal canto suo, ha toccato un nuovo record, attestandosi a 23.494 punti (+0,62%), in un contesto generale che vede i principali indici europei in territorio positivo.
L’accordo sui dazi siglato ieri tra Stati Uniti e Regno Unito ha alimentato le speranze degli investitori, i quali guardano ora con attenzione all’incontro in programma domani in Svizzera tra rappresentanti di Washington e Pechino. Sebbene il tema commerciale resti uno dei più delicati, soprattutto in questa "seconda era Trump", l’intesa anglo-americana è stata interpretata come un segnale di possibile distensione, capace di influenzare anche i negoziati tra Usa e Ue.
Sul fronte valutario, l’euro continua a rafforzarsi sul dollaro, confermando una tendenza che ormai da settimane caratterizza i mercati. Tra i titoli più performanti a Piazza Affari spiccano Saipem, StMicroelectronics e Mediobanca, mentre Telecom Italia e Leonardo registrano movimenti più contenuti. Bene anche Amplifon, Campari e DiaSorin, insieme a realtà minori come Bff Bank e Lottomatica.
Dal punto di vista tecnico, l’indice milanese mostra una solida tenuta, con resistenze poste a 39.503 e 39.795 punti, mentre il primo supporto si colloca a 39.212. Le prospettive per la seduta rimangono favorevoli, anche se – come precisano gli analisti – queste indicazioni non costituiscono un invito all’operatività.




