Piazza Affari positiva in un'Europa in ansia per la Francia, trainano le banche
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Mentre le principali borse europee, da Francoforte a Parigi, navigano in acque mosse a causa delle tensioni politiche d'Oltralpe, Piazza Affari segna un'inversione di tendenza distinguendosi per vigore. L'incertezza che attanaglia i mercati continentali – i quali, non a caso, mostrano performance negative – è diretta conseguenza dell'instabilità governativa in Francia, dove il premier Francois Bayrou ha perso il voto di fiducia dopo aver tentato, invano, di ottenere il sostegno parlamentare per un piano di riduzione del debito nazionale.
In questo quadro di generale cautela, il listino milanese viene trainato da un settore bancario in netto rialzo, con due protagonisti assoluti: Mps e Mediobanca. I due istituti, le cui sorti sono ormai indissolubilmente legate, guadagnano oltre il 3% ciascuno, muovendosi di concerto e trainando con sé anche Banco Bpm, in rialzo dello 0,7% sull'onda di voci ricorrenti che lo vorrebbero in trattative per una possibile aggregazione con Credit Agricole Italia.
L'operazione che ha portato Monte dei Paschi di Siena a acquisire il controllo di Mediobanca, un evento ritenuto improbabile fino a pochi mesi addietro, si è dunque concretizzata con l'Opas che ha totalizzato adesioni per il 62,3% del capitale. Un successo per gli azionisti di riferimento – il ministero dell'Economia, il gruppo Caltagirone e Delfin – che ridisegna completamente la mappa del credito italiano e ne cambierà gli equilibri, proiettando Mps in una nuova dimensione.




