Le banche trainano Piazza Affari, Mps vola dopo i conti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Piazza Affari si lascia guidare dal settore bancario, con i titoli degli istituti di credito in netto rialzo grazie alle trimestrali positive e alle operazioni che continuano a ridisegnare gli equilibri del mercato. In testa c’è Banca Monte dei Paschi di Siena, che ha chiuso il primo semestre del 2025 con un utile netto di 892 milioni, in crescita del 21,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Solo nel secondo trimestre, il risultato ha raggiunto i 479 milioni, superando i 413 milioni del precedente, sostenuto principalmente dall’aumento delle commissioni e da una gestione più efficiente del rischio di credito.

Non è l’unica a brillare. Banca Popolare dell’Emilia Romagna, dopo aver presentato un utile record di 903,5 milioni (+29,5%), ha rivisto al rialzo le previsioni per il 2025, alzando la guidance sulle entrate totali da 5,4 a 5,5 miliardi. Un dato che, come specificato, non include ancora il contributo di Banca Popolare di Sondrio, con cui l’istituto è impegnato in un’operazione di consolidamento.

Intanto, Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Mps, conferma l’interesse per Mediobanca, nonostante l’offerta pubblica di scambio (Ops) sia ancora sotto la soglia del 50% delle sinergie attese. Con un eccesso di capitale di 2,8 miliardi, la banca senese potrebbe rivedere la proposta per colmare lo sconto attuale. Ma l’acquisizione non è l’unico fronte aperto: entro il 2027 scatteranno le decisioni sulla partnership assicurativa con Axa, mentre sul medio periodo si profila una possibile seconda fase di aggregazioni.

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