La Juventus e il futuro di Spalletti: le parole di Chiellini alla vigilia di Roma-Juve

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mancava solo il sigillo ufficiale, e forse nemmeno quello, a giudicare dalla chiarezza con cui Giorgio Chiellini ha voluto dipanare ogni dubbio sulla conduzione tecnica della Juventus. Intervenuto ai microfoni di DAZN prima del fischio d'inizio della sfida dell'Olimpico contro la Roma – un crocevia fondamentale per la corsa alla prossima Champions League – il Director of Football Strategy del club bianconero ha speso parole inequivocabili nei confronti di Luciano Spalletti, blindando di fatto l'allenatore toscano nonostante l'ombra della recente eliminazione dalla Champions League contro il Galatasaray continui a gettare un velo di malinconia sulla stagione.

La domanda, per certi versi scontata data la pressione del momento, è stata da lui stesso trasformata in un'occasione per ribadire un concetto che in casa Juventus, a sentire lui, non è mai stato messo in discussione. "Lo step di oggi è la partita, poi avremo tempo di metterci a sedere con Luciano", ha esordito Chiellini, spostando con pragmatismo il baricentro del discorso sull'immediatezza della gara. È però nell'inciso successivo che ha rilasciato la dichiarazione destinata a fare rumore: "Non vedo nessun altro sulla panchina della Juventus". Una frase secca, priva di tentennamenti, che suona come una definitiva presa di posizione della dirigenza nei confronti del progetto iniziato lo scorso ottobre, quando Spalletti subentrò a Igor Tudor.

La strategia dirigenziale e il significato di un endorsement così esplicito

Non si è trattato, però, di una semplice dichiarazione di circostanza per smorzare la tensione pre-partita. Chiellini ha voluto motivare la solidità di questa visione, ancorandola alla crescita mostrata dalla squadra al di là degli inciampi nel punteggio. "A parte il passo falso col Como, la squadra ha sempre dato dimostrazione di solidità, di forza", ha spiegato l'ex capitano, facendo riferimento anche alla prestazione di Champions contro i turchi, nonostante l'inferiorità numerica e l'esito amaro. È in quel contesto, secondo il dirigente, che si sono visti "la fiducia e la consapevolezza di essere una grande squadra", elementi che il club intende premiare e su cui costruire il domani.

Le sue parole, in pratica, hanno voluto separare la valutazione del lavoro sul campo – giudicato positivamente per carattere e identità – dal semplice risultato immediato, istituendo una gerarchia di valori che la società intende perseguire. Il fatto che sia stato proprio Chiellini, una bandiera assoluta della storia recente bianconera e oggi figura chiave nell'organigramma societario con un ruolo che spazia dalle relazioni istituzionali alla strategia calcistica, a rilasciare queste dichiarazioni non è un dettaglio da poco. La sua voce, in questo senso, ha il peso specifico di chi conosce gli equilibri dello spogliatoio e al contempo siede al tavolo delle decisioni.

Oltre la partita: la pianificazione del futuro bianconero

L'endorsement di Chiellini, per quanto caloroso, non ha nascosto che tutto verrà formalizzato a tempo debito, una volta raggiunti gli obiettivi minimi della stagione. "Purtroppo avremo più tempo nelle prossime settimane per metterci a sedere con Luciano", ha scherzato amaramente il dirigente, riferendosi alla finestra lasciata vuota dagli impegni europei, un tempo che verrà ora utilizzato per "condividere i piani futuri" e per discutere i dettagli di un accordo che appare ormai una formalità.

L'impressione, netta, è che la Juventus abbia scelto di non farsi travolgere dall'emotività di una settimana che l'ha vista uscire dalla competizione europea per poi andare a compiere una rimonta quasi impossibile in campionato, strappando un pareggio dal sapore amaro ma significativo sul campo della Roma. La reazione dei giocatori, più di ogni altra cosa, ha fornito a Spalletti e ai suoi uomini la certificazione che il messaggio tecnico è stato recepito. E sarà su quella reazione, su quel recupero di identità, che la società di Corso Galileo Ferraris intende basare il suo futuro, con un allenatore al quale, come ha tenuto a sottolineare Chiellini, non sono mai state cercate alternative.

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