Francia, dopo Fitch anche Dbrs taglia il rating. Trend rivisto a stabile
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Redazione Economia
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Un nuovo downgrade colpisce il rating sovrano della Francia, che deve fare i conti con un quadro economico e politico sempre più complesso. Dbrs Morningstar ha infatti deciso di declassare di un livello il giudizio sul debito a lungo termine della Repubblica, portandolo da AA (alto) ad AA. L’agenzia di rating, in un passaggio non secondario, ha però parallelamente rivisto le prospettive future da negative a stabili, segnalando una pausa di riflessione dopo un periodo di forte tensione.
All’origine della decisione, come si evince dalla nota diffusa dall’ente, vi è la convinzione che il percorso di risanamento e di consolidamento dei conti pubblici francesi si prospetti più lento e articolato del previsto. Il governo di Parigi, il quale nello scorso ottobre aveva presentato un Piano di finanza pubblica con ambiziosi obiettivi di riduzione del deficit, si scontra con una realtà politica interna divenuta ingestibile a causa della crescente frammentazione parlamentare.
Questa valutazione, che giunge a distanza di poche settimane dal taglio operato da Fitch, non fa che confermare le preoccupazioni degli analisti i quali, pur riconoscendo la solidità fondamentale dell’economia transalpina, mettono in guardia dai rischi legati all’instabilità di governo. Le difficoltà di esecutivo, che hanno portato alle dimissioni del primo ministro François Bayrou – il terzo a lasciare l’incarico in poco più di un anno –, rappresentano un ostacolo formidabile all’implementazione di quelle riforme strutturali necessarie a rassicurare i mercati.




