Padova, muore a sei anni Vladyslav, il bimbo ucraino investito sulle strisce

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un altro dramma della strada, che si è consumato con una violenza inaudita, ha stroncato la vita di Vladyslav Malamen, un bambino ucraino di soli sei anni appena giunto in Italia per sfuggire agli orrori della guerra. L’incidente, le cui dinamiche sono al centro degli accertamenti della polizia locale, è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 20 agosto lungo la trafficata via Noalese, a Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia. Il piccolo, che attraversava sulle strisce pedonali tenendo la mano alla madre, è stato investito in pieno da un’autovettura condotta da un giovane venticinquenne, il cui veicolo, una Fiat Panda, non è riuscito ad evitare l’impatto.

La forza della collisione è stata tale da proiettare il corpicino del bambino a diversi metri di distanza, lasciando poche speranze fin dai primissimi soccorsi. Trasportato d’urgenza all’ospedale pediatrico di Padova in condizioni disperate, con gravissimi traumi cranici e politraumatismi, Vladyslav ha lottato per ore prima di soccombere. I medici del reparto di Rianimazione hanno constatato, purtroppo, lo stato di morte cerebrale, un epilogo che ha spento le ultime flebili speranze.

Vladyslav, assieme alla madre Antonina e a un fratello maggiore, aveva trovato rifugio in Italia appena un mese prima, precisamente lo scorso 27 luglio, dopo un estenuante viaggio dalla città di Odessa. La famiglia, ospitata in una ex canonica del luogo insieme ad altri profughi, cercava solo un po’ di pace dopo le atrocità vissute nel proprio paese. Un destino beffardo e crudele ha voluto che proprio qui, in un luogo che avrebbe dovuto rappresentare la salvezza, il bambino incontrasse la morte in un modo così assurdo e violento.

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