Donald Trump, l’ex cardiologo di Cheney solleva dubbi sulla salute del presidente Usa

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Donald Trump è stato definito non in buona salute da Jonathan Reiner, ex cardiologo dell’ex vicepresidente statunitense Dick Cheney, in un intervento pubblicato sul New York Times. Il medico ha spiegato che, nonostante le rassicurazioni diffuse dalla Casa Bianca sulle condizioni del presidente degli Stati Uniti, nell’ultimo anno Trump non sarebbe apparso in buona salute agli occhi dell’opinione pubblica. Reiner ha precisato di non essere il medico personale del presidente e di aver analizzato soltanto la documentazione clinica resa pubblica, ma ha evidenziato alcuni elementi che, secondo la sua valutazione, meritano attenzione.

Le osservazioni sulla salute di Donald Trump

Nel suo intervento, Jonathan Reiner ha sottolineato che Donald Trump è probabilmente il presidente più fotografato nella storia americana e che alcuni segnali fisici sarebbero facilmente osservabili. Tra gli aspetti citati dal cardiologo figurano gonfiori alle gambe, lividi sulle mani ed eccessiva sonnolenza durante il giorno. Reiner ha collegato queste osservazioni alla necessità di una maggiore chiarezza sulle condizioni del presidente, spiegando che la mancanza di un obbligo formale per il capo della Casa Bianca di certificare la propria idoneità rappresenterebbe un errore.

Le dichiarazioni del cardiologo arrivano dopo le rassicurazioni del medico personale di Trump, Sean Barbabella, che nel referto relativo alla visita di routine del maggio 2026 ha affermato che il presidente gode di “ottima salute”. Secondo il documento citato, anche l’agenda ricca di appuntamenti e incontri diplomatici contribuirebbe al suo benessere generale. Le due valutazioni riportano quindi posizioni differenti sulle condizioni del presidente e sul significato dei segnali osservati.

Il confronto tra il referto medico e le critiche di Reiner

Donald Trump, che ha 80 anni ed è diventato la persona più anziana ad aver mai ricoperto la carica di presidente degli Stati Uniti, si trova al centro del dibattito sulle condizioni fisiche del leader della nazione. Da una parte il suo medico personale descrive un quadro di ottima salute, dall’altra Jonathan Reiner sostiene che alcuni sintomi visibili e alcuni risultati degli esami medici sollevino interrogativi ancora senza una risposta completa.

L’ex cardiologo di Dick Cheney ha inoltre ribadito che la questione riguarda la trasparenza sulle condizioni del presidente e la possibilità per l’opinione pubblica di conoscere meglio lo stato di salute del capo dello Stato. Il suo intervento sul New York Times si concentra quindi sulla necessità di informazioni più complete, partendo dalle differenze tra il giudizio espresso dal medico personale di Trump e le osservazioni avanzate da un altro specialista.

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