Donald Trump, il cardiologo di Cheney: dubbi sulla sua salute
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Donald Trump e la sua salute tornano al centro del dibattito dopo le osservazioni di Jonathan Reiner, cardiologo che per 27 anni ha seguito l’ex vicepresidente statunitense Dick Cheney. In un intervento pubblicato sul New York Times, il medico ha scritto che, nonostante le rassicurazioni arrivate dalla Casa Bianca, nel corso dell’ultimo anno il presidente degli Stati Uniti non sarebbe apparso in buona salute. Reiner ha precisato di non essere il medico personale di Trump e di aver esaminato soltanto la documentazione clinica resa pubblica, ma ha sottolineato che alcuni elementi visibili e alcune informazioni disponibili hanno riaperto le domande sulle condizioni fisiche del leader americano.
Il giudizio del cardiologo e i dubbi sulla salute di Trump
Jonathan Reiner ha spiegato nel suo intervento che Donald Trump, essendo probabilmente il presidente più fotografato nella storia americana, presenta secondo la sua valutazione alcuni segnali fisici facilmente osservabili. Tra gli elementi citati dal cardiologo ci sono gonfiori alle gambe, lividi sulle mani ed episodi di eccessiva sonnolenza durante il giorno. Reiner ha collegato queste osservazioni alla necessità di una maggiore trasparenza sulle condizioni del presidente, sostenendo che l’assenza di un obbligo formale per il capo della Casa Bianca di certificare la propria idoneità rappresenti un errore.
Le parole del medico arrivano mentre Donald Trump ha raggiunto gli 80 anni, diventando la persona più anziana ad aver mai ricoperto la carica di presidente degli Stati Uniti. Il suo medico personale, Sean Barbabella, ha invece affermato che il presidente gode di “ottima salute”. Nel referto relativo alla visita di routine del maggio 2026, Barbabella ha indicato anche che la ricca agenda di appuntamenti e incontri diplomatici contribuisce al benessere generale del tycoon.
Le rassicurazioni della Casa Bianca e le osservazioni mediche
Il contrasto principale riguarda quindi le diverse valutazioni espresse dai medici. Da una parte ci sono le rassicurazioni ufficiali sulla salute di Donald Trump e il giudizio del suo medico personale, che descrive un quadro positivo dopo la visita di controllo. Dall’altra parte Jonathan Reiner, pur non avendo seguito direttamente il presidente come paziente, sostiene che alcuni sintomi visibili e alcuni risultati di esami medici disponibili pubblicamente pongano interrogativi che, a suo avviso, non hanno ancora ricevuto una risposta completa.
L’intervento pubblicato sul New York Times riporta nuovamente l’attenzione sulla questione delle informazioni sanitarie relative ai presidenti degli Stati Uniti. Reiner ha evidenziato che il ruolo ricoperto da Trump e la sua costante esposizione pubblica rendono particolarmente rilevanti le valutazioni sulle sue condizioni fisiche. Le sue dichiarazioni si inseriscono nel confronto tra le comunicazioni della Casa Bianca e le osservazioni di un cardiologo esterno che ha analizzato i dati resi disponibili.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
