Meloni e Mitsotakis firmano accordi bilaterali, ma la pazienza della premier vacilla

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una lunga serie di intese, settore dopo settore, con l’addetta alla comunicazione di Palazzo Chigi che ha elencato i ministri coinvolti e i fotografi intenti a immortalare i momenti ufficiali. Giorgia Meloni, in attesa di intervenire al punto stampa accanto al primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, ha mostrato segni di insofferenza, sbuffando più volte prima che la cerimonia giungesse al termine. Solo allora, visibilmente sollevata, ha potuto prendere la parola nel corso dell’incontro intergovernativo Italia-Grecia, svoltosi a Villa Doria Pamphilj a Roma.

I rapporti tra i due Paesi, come ribadito dalla premier, sono "ottimi", e la collaborazione si è concretizzata in diversi ambiti, dalla difesa alle infrastrutture. Tra gli accordi siglati spicca quello tra Ferrovie dello Stato e il Ministero dei Trasporti greco, definito "strategico" per rafforzare i collegamenti tra i due territori. Non è mancato un riferimento alla crisi ucraina: Meloni ha chiesto una "chiara risposta russa" alla proposta di cessate il fuoco immediato, mentre Vladimir Putin, quasi in risposta alle pressioni occidentali, ha annunciato un possibile faccia a faccia con Volodymyr Zelensky in Turchia, senza però accettare condizioni preliminari.

Sul tema migratorio, la premier ha evidenziato la necessità di un "cambio di approccio" a livello europeo, sottolineando come Italia e Grecia, "senza le quali non esisterebbe l’idea di Occidente che conosciamo", siano unite nella lotta all’immigrazione illegale. Un’intesa che arriva a pochi mesi dall’accordo con l’Albania, segnando un ulteriore passo nella politica estera del governo.

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